Il cotone dei pioppi

Ho visto il cotone
dei pioppi
coprire le strade fredde;
tra le braccia al cielo
vi erano nidi di suppliche,
che i pargoli
ti scrivevano una sete
nuova.

Sembrava che le pozzanghere
avessero un mantello
di catrame
poi, poche gocce di cielo
diedero il canto
agli acquerelli,
che i rimorsi, sul foglio,
s’erano stinti
e m’abbracciai, silente
fin dove il perdono
mi rapisse.

Stefano Lovecchio

Una foto sgualcita

Una foto sgualcita
ho trovato.
Una frase appariva
un po’ stinta.
Una frase d’amor
d’altri tempi.
Ho pensato a colui
che l’ha scritta.
Sulle dune
c’era un uomo seduto.
La divisa
aveva succinta.
Era un uomo
dal viso abbronzato.
Nel deserto
il sole bruciava.
Mi guardava
dalla foto sgualcita.
Io non ero, purtroppo,
ancor nato.
Quella frase
andava a mia madre.
Ed a scriverla
era stato mio padre.  

Salvatore Armando Santoro

Published in: on marzo 25, 2012 at 07:35  Comments (3)  
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Notturno

NOCTURNO

Están todas

También las que se encienden en las noches de moda

Nace del cielo tanto humo

que ha oxidado mis ojos

Son sensibles al tacto las estrellas

No sé escribir a máquina sin ellas

Ellas lo saben todo

Graduar el mar febril

y refrescar mi sangre con su nieve infantil

La noche ha abierto el piano

y yo las digo adiós con la mano

§

Ci son tutte

Anche quelle che si accendono nelle notti alla moda

Nasce dal cielo tanto fumo
che mi ha ossidato gli occhi

Son sensibili al tatto le stelle
Non so scrivere a macchina senza di esse

Esse sanno tutto
Graduare il mare febbrile
e rinfrescare il mio sangue con la loro neve infantile

La notte ha aperto il piano
e io dico addio con la mano

GERARDO DIEGO

Published in: on marzo 25, 2012 at 07:29  Comments (2)  
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Le ali di un angelo

Avevo scolpito una statua di dolore,
freddo come quel marmo il mio cuore.
Solo pensieri e interminabili silenzi,
notti di luna senza poesia e dolcezza,
stelle che schegge di felicità sembravano.
Frammenti di una sola stella distrutta.
Davanti a lei passai i giorni e gli anni,
lucida di lacrime su di lei versate.
Dal buio dei pensieri spuntò un angelo,
con le sue ali l’anima mia avvolse,
a se la strinse e la portò in volo, a lei
mostrò un cielo dimenticato da tempo.
Restarti accanto, disse, voglio per sempre.
Mai è per sempre, guardati intorno.
Volerai lontano al primo alito di vento
Che avverso soffierà su di noi.
-Se è questo che temi apri il tuo cuore-
Tagliò le sue ali e le pose ai miei piedi.

Claudio Pompi

Ci sono giorni dove niente è poesia

 
Ci sono giorni dove niente è poesia
cadono nel vuoto i pensieri
si resta verticali in attesa
di quel fermo pensare
riflette negli occhi
solo il rosa del  pruno
che di fronte invade
ringhiere e visuale

Rosy Giglio

Published in: on marzo 25, 2012 at 07:08  Comments (10)  
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