Fiat

ritrovamento fossile dell’anima
annunciazione
portata in superficie per la resa
e invece di sorprendersi per molto camminare
è nel restare fermi che s’incide
la propria impronta

spiegare al cieco nato le misure prospettiche
al sordo l’armonia
al corpo l’insostanza
e scrivere la vita con gli steli
di fiori secchi

se non fosse l’inciampo nell’oscuro
della spietata luce
non avremmo contezza
non ci sarebbe fossa a pretenderci vivi
in odore di santità distorta

gli assassini del corpo hanno le aureole
porgono cieli tondi in cui specchiare il niente

ci vuol coraggio a immergersi nel buio
del proprio esistere

Cristina Bove

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4 commentiLascia un commento

  1. Emozionante Cristina, sempre bravissima nella profondità dell’anima.. Ciao
    aurelia

  2. Brava ,sempre d’eccezione per andare a scoprire gli anfratti poù reconditi.tinti

  3. Si ci vuole molto coraggio
    Bravissima, Patrizia

  4. Molto profonda
    ammirevole

    ciao
    Giuseppe


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