Solo

Quante cose mi cantano in testa
Ascolta…è il mio sangue che canta
È come una musica lontana e discreta

Ascolta….è il mio sangue che piange
E solitario nell’animo soffro
Ah non potere che l’anima mia si quieti

E’ pensiero che sfocia in follia
Allora piango e canto
Scacciare la memoria devo

E nelle tenebre del nulla
Sorridere verso il pubblico
Che indifferente passa e non vede

Marcello Plavier

Published in: on aprile 4, 2012 at 07:07  Comments (6)  
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6 commentiLascia un commento

  1. Caro Marcello,
    il tuo sangue canta come una musica lontana e devi sorridere verso il pubblico (noi compresi) che passa
    indifferente e non vede: bella vigliaccheria. Ma per
    fortuna Tu ormai sei al di sopra: aspettaci. Paolo.

    • BASTA NON SCRIVERO’ PIU’ COMMENTI: IL PROGRAMMA E’DIFETTOSO!

      Paolo Santangelo

      • O forse non scrivo come gli altri. V/sotto.

  2. La solitudine, una triste compagnia… ma c’è poesia, ciao Marcello. Ricordo sempre quel giorno, in Toscana con gli amici e tu cantavi l’amicizia con noi…
    aurelia

  3. Anche io ,caro ,ricordo il tuo senso dell’amicizia unico e ti penso…tinti

  4. Un’indifferenza quella del pubblico che fa molto male, ma alla quale spesso bisogna nascondere il proprio dolore o le proprie gioie.
    Splendida
    Patrizia


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