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Ho promesso al mio cuore
una vita esaltante,
una stima maggiore
per il suo pulsare.
Ho promesso più strali,
per farlo arrossire
e riportare più umana
ogni emozione.
Ho promesso che il vento
non mi avrebbe rapito,
e che ogni pensiero
avrei zavorrato.
Ho promesso al mio cuore
che avrei combattuto,
ed avrei ricucito
un passato strappato.
Gli ho promesso conchiglie
ripiene di suoni,
e cori marini
su cui galleggiare.

Ed oggi che ho visto,
che ho pianto, creduto,
ed ho più impronte
che passi da fare,
il giorno spergiura
che ieri era un sogno;
ma pesa in petto il fardello,
d’ingenue promesse.

Flavio Zago

Published in: on aprile 19, 2012 at 07:47  Comments (5)  
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Come il Vate…io

 
il Vate:       Come quel fiume ch’ha proprio cammino
                    prima del Monte Viso ‘nver Levante
                    da la sinistra costa d’Apennino,
                  .
                    Che si chiama Acquacheta suso, avante
                    che si divalli giù nel basso letto
                    e a Forlì di quel nome è vacante,
 .    
                    rimbomba là sovra San Benedetto
                    de l’Alpe per cadere ad una scesa
                    ove dovea per mille esser ricetto;
.
io:                mi apparvero le fonti d’Acquacheta
                     bianche spade ghiacciate su quel letto
                     cantato già dal Divino Poeta,
 .
                     e affascinata fui da quell’effetto
                     di  statica armonia, tal che pensai
                     si fosse di quell’acque spento il getto.
 .
                      Assorta in quell’incanto io, ormai
                     fantasticavo sui travestimenti
                     di Dea Natura, e lì m’indugiai;
 .
                     poi, vinto lo stupore e a passi lenti
                     mi distaccai da quella meraviglia
                     cercando di arginare i sentimenti.
 .
                     Sospirando dischiusi le mie ciglia
                     che avevan nelle ghiacce trasparenze
                     colto l’incanto che ad amor somiglia
                     .
                     e lodai del Creato le valenze!

Viviana Santandrea

La costola dell’uomo

 
Eccola avanza
forte e fragile
sospesa fra cielo e terra
cela grani di luce negli occhi
rose purissime e spine dolenti nel cuore
eccola la costola dell’uomo
senza la vita non potrebbe germogliare
senza non esiste alcuna speranza
per l’amore di cantare
la magica canzone
del tempo futuro…migliore.

Roberta Bagnoli

Published in: on aprile 19, 2012 at 07:35  Comments (12)  
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Compagni minatori

CAMARADES MINEURS

Camarades mineurs je vous le dis ici
Mon chant n’a pas de sens si vous n’avez raison
Si l’homme doit mourir avant d’avoir son heure
Il faut que les poètes meurent le premiers.

§

Compagni minatori io ve lo dico qui
Non ha senso il mio canto se non siete nel giusto
Se l’uomo ha da morire senz’aver la sua ora
Bisogna che i poeti siano i primi a morire.

PAUL ÉLUARD

Published in: on aprile 19, 2012 at 07:02  Comments (6)  
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Le pietre

inzuppate di sole
aride come
gli arsi maggesi
mi sono amiche
nella terra d’oggi

Non le calpesto
e non vi inciampo
Domani
saranno mie custodi

Gavino Puggioni

Published in: on aprile 19, 2012 at 06:59  Comments (7)  
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