Filastroccando in fil_affondo

Invaso parole e date
con terra di poco conto,
e invece delle rose
pianto un’altra croce,
che a farci l’abitudine
straccetti d’ossa un secchio,
e lego al palo il costo
per un altro mucchio.
E c’è chi canta maggio
seduto in una stanza,
chi invece disfa l’orto
dopo averlo sistemato.
Io fisso sempre un punto
ma il cielo non lo trovo,
slacciata nel mattino
mi offro al fiato e al vetro,
poi gioco con la luce
di una lampada a risparmio,
pensieri srotolati
mi montano la testa:

– e scatta la prudenza –

ma annegano sul fondo
ubriachi di malconcio,
si sedimenta il pianto
in un bicchiere vuoto.

Beatrice Zanini

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3 commentiLascia un commento

  1. Pensieri srotolati annegano sul fondo d’un bicchiere vuoto.
    Grazie Beatrice per quello che ci hai dato!

  2. Troppo sedimento di lacrime, cara Bea,
    nel bicchiere. Fissa il cielo, ma in tanti
    punti, se non c’è nuvola o inquinamento,
    vedrai l’azzurro. Non offrirti al mattino
    slacciata, al fiato e al vetro, ma in fil_affondi
    della vita il dramma. Superba poesia, Bea-dea.

  3. Quanto dolore avvinghiato hai sopportato con dignità e splendide poesie ,ragazza di seta!tinti


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