Emozioni lontane

Albe mie ingrate,
voci solitarie che veleggiando andate
verso approdi a me ignoti,
colori della terra e dei boschi,
cangianti all’ondeggiare del sole,
brezze solitarie del vento
che m’accarezzate la fronte sudata
ed i capelli scomposti,
un pallido sorriso
regalate al mio animo in pena.
Invano
cerco negli approdi in disuso
imbarcazioni che a lungo sognai
nelle mie primavere lontane.
Rade e golfi,
baciati dall’onda malinconica
o schiaffeggiati dalle mareggiate infuriate,
disegnate ancora per me
i colori che un tempo
riempivano di gioia e di piacere
il mio animo assetato
di emozioni sempre rinnovate.
Inutilmente
inseguo stagioni che non si ripetono,
sensazioni mutevoli
che mi lasciano in cuore solo il rimpianto
per un amore finito
e per una carezza ormai dimenticata.

Salvatore Armando Santoro

Il coraggio

Mi domando quanto coraggio c’è
nel nostro dirsi addio e seppellire ciò
che resta di un amore malato e morente
che un giorno accogliemmo fieri di noi.
Quanto coraggio abbiamo nel sapere
che da domani, almeno tu, nuovo volto
e nuovo sorriso in un altro cercherai
per scacciare la solitudine che temi,
mentre io dovrò inventare un’altra vita.
Quanto coraggio abbiamo avuto noi
nello sfidare il tempo e il segnato destino
che su di noi ha giocato sporco e barando
ci illuse perfido di un eternità così breve poi.
Mi chiedo quanto coraggio a noi venne meno
per vivere e difendere quell’ amore se poi
ci arrendemmo alle nostre meschine bugie,
all’indifferenza che grigi rese i giorni nostri.
Gli donammo una lenta agonia sapendo
che quell’amore offeso stava soffrendo
di solitudine e muto si lasciava morire
con noi due da lui distanti, ognuno per se…
Ad occhi chiusi e in un respiro profondo
cerco ora quel coraggio che mai ho avuto,
raccoglierò quell’amore tra le mie braccia,
lo porterò con me perché compagno sia
dei miei giorni futuri, a lui parlerò di noi
gli dirò accarezzandolo che non fu vano.
Gli parlerò fino a quando in un unico sorriso
ritrovato, stanchi, ci spegneremo insieme.

Claudio Pompi

Working Class Hero

As soon as your born they make you feel small
by giving you no time instead of it all
Till the pain is so big you feel nothing at all
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

They hurt you at home and they hit you at school
They hate you if you’re clever and despise a fool
Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

When they’ve tortured and scared you for 20 odd years
then they expect you to pick a career
When you can’t really function you’re so full of fear
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

Keep you doped with religon, sex and T.V.
and you think you’re so clever and classless and free
but you’re still fucking peasents as far as I can see
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

There’s room at the top I’m telling you still
but first you must learn how to smile as you kill
if you want to be like the folks on the hill
Working Class Hero is something to be

Yes , A Working Class Hero is something to be
If you want to be a hero well just follow me
If you want to be a hero well just follow me

§

EROE DELLA CLASSE OPERAIA

Appena nato ti fanno sentire piccolo
non ti danno il tempo, invece di dartelo tutto
finché il dolore si fa così grande
che non senti proprio niente
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

prima ti feriscono a casa tua e colpiscono la tua scuola
ti odiano se sei intelligente e disprezzano gli stupidi
finché sei così dannatamente pazzo
che non riesci a seguire le loro regole
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

quando ti hanno torturato e terrorizzato per venti assurdi anni
poi si aspettano che intraprendi una carriera
quando non puoi funzionare davvero sei così impaurito
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

ti tengono drogato con la religione, il sesso e la TV
e pensi di essere così intelligente,
di non appartenere a nessuna classe e di essere libero
ma resti dannatamente zotico, per come la vedo io
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

continuo a dirti che c’è una stanza in cima
ma prima devi imparare a sorridere mentre uccidi
se vuoi imparare a essere come la gente sulla montagna
bisogna essere un eroe della classe operaia

si, bisogna essere un eroe della classe operaia
se vuoi essere un eroe, bene, seguimi
se vuoi essere un eroe, bene, seguimi.

JOHN LENNON

Mentre vado

Spoglia di parole,
allarmata, attonita
resto,
a pensar di tutto
e non poterlo dire.

Di lemmi disadorna,
triste, pur faconda
resto,
celate frasi a leggere
di velate sconfessioni.

A brandire il coraggio,
quello d’agire, d’impulso
resto,
per osare l’azzardo
e… non aver riscontro.

Smarrita e afflitta
resto…
mentre vado, nientedimeno,
con la sporta in spalla
di derelitte mie banalità.

E mai più banalmente di così,
mentre vado, banale poi perchè,
amando chi non m’ama,
ancor più banalmente,
mentre vado, piango di me.

Daniela Procida

Published in: on aprile 27, 2012 at 07:03  Comments (5)  
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Un benvenuto a Michela

Nel dare il benvenuto a Michela Turchi, una nostra nuova amica poetessa, informiamo gli amici del Cantiere che eventualmente si trovassero a passare da quelle parti, che domani 28 aprile 2012 a Casale Marittimo (PI)  presso il Caffè Culturale La Ribalta, Michela si esibirà nella lettura di alcune sue composizioni tratte dalle raccolta “Sentimenti Chiaroscuri” (collana “Io sono Primavera” a cura del Caffè La Ribalta).  Facciamo i nostri complimenti a Michela e le auguriamo un grande successo di critica e di pubblico!

Il Cantiere

Published in: on aprile 27, 2012 at 06:59  Comments (8)  
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Il sole d’aprile m’illumina

Il sole d’aprile m’illumina
suggerisce nuove parole:
uscire da questa dimensione.

non sono solo una leonessa
che piange lagrime nere.

ma sono una donna
danzante nel vento.

oh accarezzami sole!

sole d’aprile accarezzami il cuore.

Michela Turchi

Published in: on aprile 27, 2012 at 06:56  Comments (10)  
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