Corrispondenza

Spesso rimando a dio
ciò che è mio
per esempio ho in mano un fiore
e ne racchiudo l’odore
rubando al campo uno stelo d’amore
per non dire dei baci
e delle carezze
stampati in nero sul bianco anima
e in cielo dei messaggi
che hanno un mittente senza un destino.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 29, 2012 at 07:18  Comments (5)  
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5 commentiLascia un commento

  1. Un mittente senza destino. Tutti abbiamo il certo destino:
    il trapasso. Se no il “bianco anima” non esisterebbe.
    Coraggio, quando sarà l’ora, il destinatario ti darà la risposta.
    Paolo.

  2. Grazie grazie Paolo.

  3. Non so ,mio caro ,se ci sarà risposta ma tu manda ,passa,odora….tinti

  4. È triste!
    “rimando a dio ciò che è mio ” implica un po`di fede, mentre la chiusa nega
    “un mittente senza un destino”

  5. Il mittente ci sarà nel momento che attende tutti quanti, quello del trapasso, nel frattempo mandare messaggi è sintomo di vita vissuta in ogni momento, anche nel cogliere il profumo di un fiore
    Patrizia


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