Due lenzuola bianche

(ballata in sol maggiore)

Due lenzuola bianche stese al chiaro di luna
come due fantasmi silenziosi nella notte,
due lenzuola bianche con il bordo consumato
stese lì in terrazza come sudari del passato,
nella chiara notte sotto le stelle del cielo
in un gran silenzio mentre tutto dorme
e niente… sembra vero.

E la luce della luna si riflette su quel lino,
acceca col suo biancore gli occhi scuri della notte,
poi dall’orizzonte che schiarisce poco a poco
arriva la promessa di una vita ancora in gioco,
la brace di una sigaretta si consuma su un balcone,
un uomo sta affacciato e nel buio si consuma….
Anche il cuore.

Due lenzuola bianche stese al vento di primavera,
il sole è appena sorto e la sua luce è sincera,
ormai sono quasi asciutte e riflettono la vita,
la vita che ricomincia la notte ormai è finita,
sbuca silenzioso un gattino bianco e nero,
la sua coda punta in alto
è protesa verso il sole… e verso il cielo.

Sandro Orlandi

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9 commentiLascia un commento

  1. Davvero bella, e armoniosa nel suono e nella metrica, questi i passaggi e le immagini che mi hanno più colpito:
    /nella chiara notte sotto le stelle del cielo
    in un gran silenzio mentre tutto dorme
    e niente… sembra vero./
    /E la luce della luna si riflette su quel lino,
    acceca col suo biancore gli occhi scuri della notte/
    /la brace di una sigaretta si consuma su un balcone/
    Simone

  2. Grazie Simone, sono felice che ti sia piaciuta.

  3. E’ una ballata che prende completamente, la si legge con grande piacere ed ha immagini molto particolari
    Dolcissima quella del gattino con la coda puntata verso il cielo, come una sfida per affrontare una nuova giornata
    Complimenti
    Patrizia

  4. Sono immagini assorbenti ,piacevoli e personali ,come sempre,Sandro.Non ti smentisci.Tinti

  5. Molto bella!
    Un annuncio di speranza ,e di sfida ad un futuro in cui la primavera porterà nuovi germogli.
    Un abbraccio

    Maristella

  6. Sì, in effetti è una sfida “a muso duro” contro il fato avverso e la vita, che a volte è terribilmente birichina!

  7. Anafora ricorrente “Due lenzuola bianche” che partono “come sudari del passato” e arrivano al vento di primavera come una promessa.
    Belle immagini.
    Giuseppe

  8. E soffia un vento di speranza tra quelle lenzuola stese.
    Molto bella, Sandro, ariosa.
    Sandra

  9. Grazie ancora a tutti!


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