Inconcludenze

Ho liberato un aquilone stamane,
se n’è andato fremendo
giocando col vento
frantumandosi a terra.

Ho visto spessori
di nebbia grigiastra
costruire castelli
su rocce impossibili.

Ho sentito prepotenza
sul fiore di schiuma
che dissolve le onde
in salsa piccante.

Ho passato la mano
per non rigirare
questa triste canzone
nel suo ritornello.

Lorenzo Poggi

Published in: on maggio 16, 2012 at 07:16  Comments (5)  
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5 commentiLascia un commento

  1. Una bellissima immaginazione, Lorenzo.
    “Liberando” l’aquilone, hai visto nebbie costruire
    castelli sull’impossibile; percepito prepotenza nel
    fragor di onde, ci hai donato l’emozione di questa
    canzone. Complimenti. Paolo.

  2. MI ritrovo con Paolo ,è canzone che dona molte e emozioni e prende dolcemente …tinti

  3. a chi hai passato la mano, caro Lorenzo?
    l’aquilone vola … poi si frantuma. i castelli su rocce impossibili sono di nebbia, inabitabili. l’onda che si spegne in un fragore di schiuma è prepotenza.
    sì, è una triste canzone che ci canti, ma bella, e a volte la vita è così.
    ma sono un po’ curiosa del ritornello. non si potrebbe fare in dissonanza un ritornello allegro?
    non è facile, lo so, e si passa la mano…
    quindi scusami se adesso mi viene in mente una canzone di Elio e le storie tese che dice “un allegro ritornello che non c’entra un c… ma: ditemi perchè se la mucca fa muh il merlo non fa meh” è così, solo per sdrammatizzare, non avertene a male… perdonami è un mio bisogno, oggi ho voglia di scherzare, forse per sentirmi meno male.
    un caro saluto azzurrabianca

  4. Quell’aquilone che si è frantumato a terra ha dissolto il senso di libertà che solitamente dona, riportando prepotentemente alla realtà, quella che fa male, quella che non si vorrebbe mai vedere
    Forse quel passare la mano è come un non voler riprovare a far volare quell’aquilone per non rimanere deluso un’altra volta
    Patrizia

  5. Di sogni infranti racconta il grande Lorenzo. Con le sue metafore, col suo stile unico e col suo sentimento. Altri raccolgano quel che ho sognato e perso, ci dice amaramente. Ed io applaudo a questo coinvolgente poetare. Piero


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