Accoglierò

 
Accoglierò il dolore della terra
ho un cuore nuovo
immenso
abbagliante
rigenerante
che geme gocce di pace
che sana ogni ferita
che cura la paura del dolore
che mai si chiude
e sempre si concede,
come gemma profuma
di pesco fiorito
e come soffio di luce
scende a portare
spirito sacro d’amore.

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 18, 2012 at 07:34  Comments (7)  
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Porta Pila

C’è un uomo seduto che fuma, un altro sposta cassette
Un fuoco fatto con cartoni scalda loro le mani, si guardano muti
Una donna col burka prepara un bancone di frutta e verdure
Una vecchia aggrinzita mormora una nenia di sapori lontani
Mentre la nebbia piano si evapora nel giorno che nasce

Passanti frettolosi si avviano al lavoro salendo sul tram
I primi clienti si muovono fra i banchi leggendo i cartelli
Anche oggi si deve mangiare e la spesa è sempre pesante
Alcuni ambulanti cominciano i canti decantanti la merce
Il mercato si anima si mescolano donne di colori diversi

Un ragazzo arriva cantando portando caffè e panini
Il mattino si apre nel sole diffondendo luce e tepore
La piazza nasconde ancora l’antico parlare
Ora si mescolano lingue e dialetti di ogni paese
il ragazzo che ero non trova gli antichi clamori
a quei tempi non si era mai soli si respirava la gioia.
Ora vecchio nascondo nel cuore il dolce ricordo
Non c’è nulla più inutile di chi non aspetta più nulla.

Marcello Plavier

Un a solo

Primizia della mente
frutti tropicali
i pensieri arditi

idee cavalcano il tempo
domandolo
nell’immoto ricordo

quotidiano vivere
sospendo il sospiro
in quel sogno
rapito

un a solo
come aquilone
sfuggito

Maristella Angeli

Published in: on maggio 18, 2012 at 07:14  Comments (14)  
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Piangete, donne, e con voi pianga Amore

Piangete, donne, e con voi pianga Amore,
poi che non piange lui, che m’ha ferita
sì, che l’alma farà tosto partita
da questo corpo tormentato fuore.

E, se mai da pietoso e gentil core
l’estrema voce altrui fu essaudita,
dapoi ch’io sarò morta e sepelita,
scrivete la cagion del mio dolore:

«Per amar molto ed esser poco amata
visse e morì infelice, ed or qui giace
la più fidel amante che sia stata.

Pregale, viator, riposo e pace,
ed impara da lei, sì mal trattata,
a non seguir un cor crudo e fugace».

GASPARA STAMPA

Published in: on maggio 18, 2012 at 07:04  Comments (6)  
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Riflessioni

Quand’è tempo
di bufera…

devi aspettar
che passi la sera

Per l’innocente
nostalgia…

prima o poi, vedrai,
andrà via

Il rimedio
per la tristezza…

sorridere e ridere
con schiettezza

Pensa a tutte…
quelle mamme che,
nelle sale antistanti,
trepidando e sperando,
stanno aspettando
i loro figli…

e il buon esito
della terapia…

del reparto oncologia

Ciro Germano

Published in: on maggio 18, 2012 at 06:55  Comments (4)  
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