Nonostante noi

 
Saturo
di crisi
di rivendicazioni
di accuse
di chiacchiere inutili
al mattino
volgo gli occhi
alla luce che sale
e le orecchie
al canto degli uccelli
offro la pelle
alla carezza del vento
ed il naso
al profumo delle campagne
e sono ben lieto
di vedere
che il mondo
continua a vivere
nonostante tutto
nonostante noi.

Gian Luca Sechi

Quasi a sfiorar la non ombra di Dio

Quasi a sfiorar la non ombra di Dio,
ho volato nell’ultimo infinito
e cosa importa se un sogno è stato
o se si creda o no a quanto dico.

Di piombo, le mie ali protendevo
del colore rubato ad un tramonto
e la terra ho visto da quel punto
pianger finalmente di vergogna.

Anch’io…
c’ero anch’io in quella ressa.

Aurelio Zucchi

Published in: on maggio 19, 2012 at 07:37  Comments (2)  
Tags: , , , , , , , , ,

Solo

.
Se non abbracci
dentro
strappi e tormento
se non baci
vene ferite
se non ti liberi
di squame e torpore
se non lecchi
linfa calda di sete
se non carezzi
fegato e cuore
budella e unghie
se non riprendi
ad amarti
dopo la tempesta
senti
da solo
pioggia fine
su un capo non tuo.
.
Tinti Baldini
.
Published in: on maggio 19, 2012 at 07:31  Comments (16)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

VETRATE

Le persone sono come le vetrate. Scintillano e brillano quando c’è il sole, ma quando cala l’oscurità rivelano la loro bellezza solo se c’è una luce dentro.

ELISABETH KÜBLER ROSS

Autunno

Dove vanno le foglie arrossate
che il vento stacca dagli alberi?
Volano e passano: il brusio del vento
è tutto quello che rimane dell’autunno.

BASHŌ MATSUO

Published in: on maggio 19, 2012 at 07:21  Comments (6)  
Tags: , , , ,

Non esiste metro di fallimento

se [non] sai da dove nasce.

L’infanzia, qui, non c’entra.

E’ in età matura
che si aprono le porte
delle proprie fusioni insolventi.

L’infanzia, qui, non c’entra.

Nella vita ti foderi
di tasselli mancanti
in continuo (forse), sperato divenire.

Il baratro è un metro di misura
che vive di continua valutazione
ispiratoria, sognante, idealizzante.

Le braccia si arrampicano
scivolose
raccogliendo(si) dagli specchi.
Nonostante tutto.
Son consapevolezze.
Lasci alle spalle l’infanzia
e cresci sui [tuoi] profumi.
Salvando il fiore, il suo stelo.
Compreso le spine che t’illudi
di aromatizzare nei colori.
Nei colori nel tatto.
Nel [suo] vaso di puro germoglio.

L’adolescenza [non] c’entra.

-Son nuove strade, nuovi cementi.
senza fiori/odori-

Le scelte iniziano ad essere soggettive
oggettivamente osservate
da chi si prende cura di te
anche col solo pensiero
di pensare a te.
In concreta assenza.

S’inizia a bollire la [s]bronza
dove l’infanzia c’entra
ma senza fallire la conquista
d’un essere “costruzione”.

Camminando ancora,
seguendo l’invisibile oggettivo
che ti ha reso
colui a cui gli altri non interessa,
colui a cui l’umano non sa entrare.

Glò