Invento

Quando sento il comprimersi
delle pareti addosso
morse che m’imprigionano
e non lasciano scampo
allora in un sogno io evado.
Invento cieli da sorvolare
raccolgo mari e prati in fiore
di presunte sagome il battere
di un cuore,
e mani per una carezza
braccia intorno a riscaldare.
E di questa parvenza
illusoria
il mio fabbi -sogno a nutrire.

Beatrice Zanini

Published in: on maggio 20, 2012 at 07:38  Comments (2)  
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2 commentiLascia un commento

  1. Cara ,tu ci hai nutrito e nutri con le tue”parvenze illusorie”che sono poesia.tinti

  2. Quanta voglia di vita avevi, ogni tua parola ne è la conferma
    Pat


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