La città degli addii

 
Ha così vissuto, amore,
la strada
con la sua lucerna.
.
La via è senza posa.
.
Da una finestra aperta
un pianoforte
sgomitola – gatti
poi quasi nel vento
il racconto
di questa sera.
.
Qualcuno dorme,
ma parla il silenzio
e i miei occhi
che non dormono
che gelano
una fredda meravigliosa saggezza
su questa città
con i suoi addii
dove s’è fatto un sole
dove tu dormi, e soffia.
.
Dove soffia un incendio,
la città.
La strada.
L’immenso.

Antonio Blunda

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4 commentiLascia un commento

  1. E’ racconto delicato in versi che si “sgomitola “via via e prende.Bravo!tinti

  2. La sento molto malinconica e nello stesso tempo colma di grande dolcezza. Veramente molto bella
    Patrizia

  3. Una versione intimistica di uno dei più struggenti notturni di Chopin. Dolcissimo e coinvolgente. Grazie Massimo. Piero

  4. Un grazie a voi, della vostra sensibilità.
    Antonio


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