Labirinti usurati

Ci rapimmo ai margini del bosco
tra pezzi di cielo, felci avvolgenti
e tronchi caduti.
Una fuga improvvisa
tra sentieri immaginati,
fragole rosse e cespugli di more.
Lontano, ruggiva il mondo
di suoni stonati, gesti sfiancati,
labirinti usurati
da rettilinei senza perché.

Lorenzo Poggi

Published in: on maggio 27, 2012 at 06:54  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. Un’avventura piena di immagini forti e nitide, mi è piaciuto in particolare il verso iniziale:
    “Ci rapimmo ai margini del bosco”
    Simone

  2. Concordo appieno con il commento di Simone.Tinti

  3. Avevo già commentato questa bella poesia. La rileggo e credo di non dovere cambiare nulla di ciò che già scrissi. Tranne aggiungere ulteriori complimenti per il grande Lorenzo:
    bella descrizione di un desiderio (bosco, felci, sentieri immaginati, fragole rosse e cespugli di more), confrontato con la realtà fatta di suoni stonati, labirinti nei quali ci perdiamo, rettilinei privi di traguardo. Metafora del nostro vivere dunque, detta dal solito magistrale Lorenzo. Piero

  4. Desideri che si scontrano con la dura realtà
    Poesia molto bella Lorenzo per le immagini e le metafore che danno vita a questa poesia
    Patrizia


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