Il posto delle fragole

Presentare l’opera di un amico poeta è sempre un piacere, ma in questo caso il poeta si chiama Massimo Botturi, e credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro.  Qui sotto c’è il solito link  che indirizza al sito dove potrete trovare il volume “Il posto delle fragole”: per i pochi che ancora non lo conoscono sarà un’occasione per scoprirlo, per tutti gli altri la conferma della sua grande personalità poetica. E’ lo stesso Massimo che ci introduce alla sua nuova raccolta, e gli lasciamo volentieri la parola complimentandoci con lui: buona lettura a tutti!

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Il posto delle fragole non è un luogo reale, o una reminescenza d’infanzia come istintivamente verrebbe da pensare. È semplicemente una congettura poetica, la rappresentazione, un po’ immaginaria se vogliamo, del sentimento, l’unico a cui vanno riconosciuti i requisiti necessari per tentare di soddisfare il nostro desiderio di vita e di immortalità. Il sentimento, la fede, i valori, l’amore se preferite. Chiamatelo come volete, ma non si può prescindere da esso, pena la follia, la morte. Questi testi parlano d’amore, a volte con cucchiai di miele, altre con l’agro della fatica, della noia, dei ripensamenti, della perdita. Qui capita di esaltarmi nelle grazie giovanili, o di essere catapultato agli angoli del mondo, partecipe dei sensi. Una composizione di luci e ombre, dove ho cercato di non dimenticare nessuno. Dove chiunque ha arricchito la mia vita può riconoscersi e trovare posto. E dove, chi si è in qualche modo sentito arricchito da me, può ritrovarmi, come il nome su un campanello.

Massimo Botturi

IL POSTO DELLE FRAGOLE

Published in: on maggio 30, 2012 at 20:11  Comments (10)  
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Compositie n.10 – Composizione n.10

PIETER CORNELIS MONDRIAAN  –  1942

Published in: on maggio 30, 2012 at 07:50  Comments (5)  
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Il mio corpo, la mia figura invecchiano

è una ferita d’orrido coltello.
Io non so sopportare. E a te mi rivolgo
Arte della Poesia, che un poco sai di farmaci,
e del dolore una narcosi tenti
nella parola e nella fantasia.

E’ una ferita d’orrido coltello.
Oh, rècami i tuoi farmaci, Arte della poesia,
che inavvertita rendono, per poco, la ferita.

KONSTANTINOS PETROU KAVAFIS

Conquiste

Pensieri di ieri
pensieri neri.
Correre in nuovi lidi
cercarsi, trovarsi, amarsi.
Nei pensieri miei cupi e mesti
si imbarcano marinai dai cuori scuri.
Così navigando in oceani
scoprimmo terre nuvole orizzonti
scegliendo di essere
ciò che cercammo d’avere.
Nel nostro stupido rincorrere
trovammo nuove terre
per seminare pensieri vecchi e continuare.
Non volammo sopra
non cercammo oltre.
Perdendo ancora la voglia di essere
pensieri aperti.

Il Passero

Published in: on maggio 30, 2012 at 07:42  Comments (22)  
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Non credo

alle tentazioni
non mangio la mia cena
con le briciole.
Posso sfamarmi di stupidità
se dentro c’e’ del sale.
Credo al cambiamento
credo al copione
che si interrompe
per improvvisazione dell’attore
protagonista.
Ti aspetto al varco
nell’ombra della luce
creata dalla notte innevata.

Cristiana Calonaci

Dada Leciandra

 
“Dada Leciandra” non mi stupisco
questa volta
che lui ricordi il mio nome
gli rispondo mentre gli altri
già dormono tutti
Il sonno dei bambini
è una quiete così profonda
da adagiarmi in un altro tempo
è una vacanza in campagna
coscienza di paglia e bambagia
una nuvola immersa nella terra
Lui non vuole fare la nanna
ha un riso negli occhi
si agita e fa il buffone
vuole la mia attenzione
allora arrivo con carezze (quasi) di mamma

azzurrabianca

UN AMICO FIDATO

Sbarazzarsi di un amico fidato è lo stesso, per me, che sbarazzarsi della propria vita.

SOFOCLE

Published in: on maggio 30, 2012 at 07:05  Comments (3)  
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Nel bosco sospeso

 
Nel bosco sospeso nel tempo fantastico
rimane dolce, amorevole idea
legata al ramo gentile
per grazia d’un tenero picciolo
d’anima fragile
che al primo soffio di vento audace
rimarrà indifesa
costretta alla resa.
Rideranno dispettosi i folletti
le fate intoneranno canto felice
l’unicorno tornerà prodigioso a calpestare
felci argentate di terra rigogliosa
e tu magia dun sogno d’amore,
tornato dalle braccia del cielo meraviglioso,
risuonerai come dolce tamburo
nel mio cuore vibrato e pizzicato
da mille violini baciati
da labbra di stelle soffuse.

Roberta Bagnoli