Donna genovese

Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
-Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle-
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perchè per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!

DINO CAMPANA

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4 commentiLascia un commento

  1. Dolce ,snella che si muove…bravissimo!tinti

  2. Bellissima!
    Graziella

  3. Semplicemente una sequenza di deliziose immagini nate dall’amore e dall’ammirazione. Sento il profumo del mare da quelle alghe. commuove quell’ultimo verso. Troppo poco conosciuto e valorizzato (forse a parte Montale) ed anche emarginato per le sue polemiche ed il suo stato mentale. Un grande della nostra poesia. Ed ancora un grazie Massimo per questa proposta. Piero

  4. Splendida, l’amore è palpabile in ogni verso
    Grazie, Pat


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