Ajsha

La domenica che rivide Ajsha
non volle farsi leggere la mano.
La vide assorta, chiusa come una i,
che guardava soprattutto il cielo.

Le domandò allora cosa avesse,
dov’è ch’era finito l’estro suo,
la parlantina solita di sempre
ai piedi dei gradini della chiesa.

Rispose lei ed anche a malapena
di non avere voglia della vita.

Nessuna quotidiana profezia,
Ajsha chiese al signor Mario Rossi
notizie fresche della Primavera
mentre cascate di capelli neri
smorzavan flussi dell’antico ardire
e in rossi lobi gli ori erano rame.

Aurelio Zucchi

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5 commentiLascia un commento

  1. Questa descrizione della bella zingarella
    che chiede al sig. Rossi com’è la primavera:
    troppo assorta nel guardare il cielo, troppo stanca
    dell’umana vita… è stupenda.
    Aurelio continua così, ché sei il meglio.

  2. Davvero ,concordo con Paolo ,continua così…tinti

  3. Bellissima
    Patrizia

  4. Sempre più spesso la vita fa paura, molto bella Rosy

  5. C’è più tempo che vita.


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