Gli angeli

Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più….
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo fesserie…
E da qui….e da qui…
…qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui….e da qui….
non le vedi più quelle estati lì
quelle estati lì

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai la scusa
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai…..

E da qui….e da qui…
qui non arrivano gli ordini…
a insegnarti la strada buona…
E da qui….e da qui….
Qui non arrivano gli angeli.

VASCO ROSSI

Scosse

Mentre la terra si burla della povera gente
le rovine sotterrano respiri e grida
mozzate a metà
(la vita è su una ghigliottina, si sa).
Riverbero irrispettoso di qualcuno che sorride
al suo portafoglio di parole e promesse:
esistono monumenti da rielaborare con fondi
di concerti poi dimenticati
(le istituzioni sono un circo, si sa).

Come una guerra, forse peggio:
ognuno a braccetto con il proprio pallido viso
che ad ogni paura si rimbocca di coraggio,
di sopravvivenza mescolata a miracolosità inerme
(è al destino che appartiene la vita, si dice)
proprio mentre manca (e mancherà per sempre)
il pane, infarinato di polvere e detriti
di parenti, amici, conoscenti
o di chiunque altro visto solo così
senza sorriso o lacrima
l’uragano si rimbocca le coperte
con la morte improvvisa
(la terra si scuote, è viva, si dice).

Tutto il baccano di ricostruzione
si spalma su accuse d’un paese
che affamato di giustizia
piange ancora i morti
su ali che di vorace e forte e bella
non ha ancora ripreso (ancora) a volare…
mentre si piange sempre sull’impotenza
d’un fuori controllo immune da colpe umane
(forse; ma questo non si sa, si dice).

Glò

Sui gradini del tempo

Quando la somma degli anni
arriva al punto
e volge il segno
alla polvere patria
che si leva
cerco la chiave
per aprire il muro,
rovistando tra pezzi
latenti di vita
ricupero
un esame di coscienza
ed un passaporto di memorie
per non precipitare.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 16, 2012 at 07:35  Comments (6)  
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Colloquio con mia madre

Dolore segreto
.
T’ho vista piangere
di nascosto,
mentre il sole di novembre
si posava stanco
sui tuoi capelli bianchi
e gli anni fuggivano tumultuosi
verso il tramonto della vita.
.
Doni
.
Tu hai seminato in me
soltanto cose buone,
prime fra tutte
l’allegria e la mitezza.
Quando sei morta,
è fiorita
anche l’accettazione del dolore
e della morte.

.
Nino Silenzi

Published in: on giugno 16, 2012 at 07:26  Comments (4)  
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L’ultima carezza

E’ qui, sull’orlo delle ciglia
dove brilla l’ultima emozione
che ho frenato quella mia passione
che per te stava sorgendo.
Ripercorro sentieri di palpiti e sospiri
cancello orme che parlano di noi
destreggio gli occhi
tra un sorriso e un pianto
spengo ricordi
tra echi di rancore ed altri di rimpianto.
Lento scorre il tempo
in questa notte di sagge decisioni
che dell’amore ignorano il sapore.
Sarà per sempre che non ti devo amare.
E’ come accarezzare l’ultimo bagliore
di una stella che sta per morire.

Elide Colombo