Pensosa

 
abito luoghi
impervii
mi arrampico
ma non sono
stambecco
agile e sicuro
tentenno
tra i sassi
rotolano
in basso
se colpiscono
incerti
visitatori
di luoghi
oscuri
nascondono
paure di chi
s’avventura
e non lo sa
di trovare
erti sentieri
solo misteri
mai svelati…

Antonietta Ursitti

Published in: on giugno 24, 2012 at 07:23  Comments (5)  
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L’infinito mutare

La sabbia del tempo non ci appartiene:
modella i nostri giorni come pare al vento
che subito se la riprende
portando con sé i granelli dell’infinito mutare.

Simone Magli

Published in: on giugno 24, 2012 at 07:18  Comments (9)  
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Fermare la luce

Vorrei
fermare la luce del sole
perchè il giorno
sia più caldo

per i nostri cuori
abituati al freddo
intenso
dei nostri sentimenti

abituati
al buio dell’amore
verso tanti
troppi bambini

abituati come siamo
a correre
sempre di fretta
in questa vita ansiosa
veloce
troppo veloce
nei binari
di infelicità
terrena

Gavino Puggioni

Published in: on giugno 24, 2012 at 07:03  Comments (7)  
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L’impronta

Sabbia bagnata
impronta di piedi
mi stupisco di essere.

Onde trascinano l’impronta
che segna il tempo.

Ritornano maree
si riaccende
l’impeto del cuore.

Maristella Angeli

Published in: on giugno 24, 2012 at 06:58  Comments (10)  
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Farbstudie Quadrate – Studio sul colore Quadrati

VASILIJ VASIL’EVIČ KANDINSKIJ   –   1913

A volte sulla sponda della via

A volte sulla sponda della via
preso da un infinito scoramento
mi seggo; e dove vado mi domando,
perché cammino. E penso la mia morte
e mi vedo già steso nella bara
troppo stretta fantoccio inanimato…

Quant’albe nasceranno ancora al mondo
dopo di noi!
Di ciò che abbiam sofferto
di tutto ciò che in vita ebbimo a cuore
non rimarrà il più piccolo ricordo.

Le generazioni passan come
onde di fiume…

Una mortale pesantezza il cuore
m’opprime.
Inerte vorrei esser fatto
come qualche antichissima rovina
e guardare succedersi le ore,
e gli uomini mutare i passi, i cieli
all’alba colorirsi, scolorirsi
a sera.

CAMILLO SBARBARO