Ritratto di principessa

ANONIO DI PUCCIO IL PISANELLO  –  1445

Published in: on giugno 29, 2012 at 07:24  Comments (2)  
Tags:

Le lunghe sere d’estate

Son troppo lunghe le sere d’estate
che quasi toccano l’alba.
Esausti i grilli reclamano
le instancabili cicale.
Il sole illumina fino a tardi
i pensieri degli uomini,
impazienti del chiarore lunare
per la tregua tanto attesa.

Eppure vi adoro
interminabili sere d’estate
perché rendete
interminabile
anche il mio amore.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 29, 2012 at 07:23  Comments (15)  
Tags: , , , , , , , , ,

Supina

Se ti metti supina
diventa, calmandosi, solo dolcezza
il peso del tuo seno. Di colpo non c’è
bisogno di nasconderlo, non si può più giocare perchè
è tenero e spento
e innocente e basta.

GIOVANNI RABONI

Published in: on giugno 29, 2012 at 07:11  Comments (4)  
Tags: , , , ,

Come?

 
 
Il caldo divampando
appanna
mondo già spento
e tu
piccola
con manine cicciose
acchiappi
pietre e mare
schizzi e colori
ridi a garganella
se ti spintonano
sgattaioli tra rocce
lucertola di fiume
e abbracci attorno
con gli occhi del cuore.
 .
Come faccio io
a prendermi
quel magico sorriso
e farmene
maschera permanente?

Tinti Baldini

Published in: on giugno 29, 2012 at 07:09  Comments (15)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Dialogo trapassato

da dove nasce l’indifferenza
o l’apatia delle persone?
nei circuiti viziosi di spazi
gelosi di non condivisione.
sospensione di tristezze e affanni
in uno stand/by
circonciso da ombre
irrisolvibili eppur miti
e cronicizzate.
crescite irrisolte nel tempo
in cui giovane diventi
(per testardaggine) martire di te stessa:
ti affidi al vuoto d’un angolo ancora caldo
da prosciugare di fioriture meste ;
venando risoluzioni oblique
[scomode]
ti stiri in abiti geniali di penosa illusione
eppur torchiata di appartenere
ad un genere che di “contatti” vuole
ancora imparare molto.
“Come stai?”
“Bene.”
“Rientrata, si?”
“Si. Ti disturbo?”
“No. Sto preparando il pasto.”
“Ok.”
E’ sbucciare in queste parole
il delirio del rapporto
perché l’indifferenza
è nel tono d’una voce
che non vuole ascoltare
(ha le risposte pronte).

No.
E’ nella deflagrazione
dello scoprire
sempre
con stupore
che l’egoismo è figlia
d’una educazione venale
[quando racconti quel posto
che non esiste più
___perché la morte l’ha portata via___].
non per questo da giustificare
se il primo passo
appartiene ormai
ad un indelebile trapasso.

Glò

Autunno

 
Dio… che colori!
Tu si che sai
come affrontarti, come mutare
ti svesti lentamente
quasi sensuale
affinchè affiorino i tuoi toni caldi, e
ti lasci ammirare, mentre
disperdi i tuoi pensieri in più orizzonti
ti rivesti d’orgoglio
t’inprofumi, e
nella scia t’avvii
autunno.

Rosy Giglio

Published in: on giugno 29, 2012 at 06:57  Comments (6)  
Tags: , , , , , ,