Mater Triumphans

Son of my woman’s body, you go, to the drum
and fife,
To taste the colour of love and the other side of
life-
From out of the dainty the rude,the strong from
out of the frail,
Eternally through the ages from the female
comes the male

The ten fingers and toes, and the shell-like nail
on each;
The eyes blind as gems and tongue attempting
speech;
Impotent hands in my bosom, and yet they shall
wield the sword!
Drugged with slumber and milk, you wait the
day of the Lord.
Infant bridegroom, uncrowned king, unanointed
priest,
Soldier, lover, explorer, I see you nuzzle the
breast.

You, that grope in my bosom shall load the
ladies with rings,
You, that came forth trough the doors, shall burst
the dooors of kings.

§

Figlio del mio corpo di donna, tu vai coi tamburi
e le trombe
a gustare il colore dell’amore e l’altro lato della
vita;
dal tenero rude, dal fragile forte,
di secolo in secolo, eternamente dalla femmina
viene il maschio

Le dieci dita delle mani e dei piedi e su ogni dito
le unghie come piccole conchiglie,
gli occhi ciechi come gemme e la lingua che
cerca di parlare;
e queste mani impotenti sul mio seno
impugneranno la spada,
drogato di sonni d’oro e latte attendi il giorno
del Signore.
Sposo bambino, re senza corona, sacerdote
senza unzione,
soldato, amante, esploratore, io ti vedo
strofinare il viso sul seno.

Tu che brancoli nel mio petto colmerai di anelli
le signore,
tu che sei uscito per queste porte, squarcerai le
porte dei re.

ROBERT LOUIS STEVENSON

Published in: on luglio 28, 2012 at 07:43  Comments (2)