Eppure…

 
Eppure, era lei la più attesa
col suo fiato caldo;
nelle ore di esausto abbandono
mi vedevo distesa
coi piedi a lambire la risacca
ubriacata dall’andirivieni;
a pensare: “E’ pur bella la vita
che d’intorno fiorisce e rinnova
e t’invita
ben oltre gli affanni
e gli inganni del tempo!”
.
Eppure, ero forse un’illusa
a pensare: “Con belletto e due tacchi
io mi aggiudico partita vinta?”
E’ bastato un instabile sasso
a donarmi un’estate di acciacchi.
.
Eppure, eccomi a fantasticare
di progetti futuri
il passato è passato. Mmmh…
nel sospiro che affido alla brezza
sale vago un fetore…
forse è già il “vapor mortis” che inizia
tra i bendaggi dell’arto spezzato?

Viviana Santandrea

Published in: on agosto 21, 2012 at 17:41  Comments (3)  

Il debito

 
A chi ti ha detto un giorno
“Dammi il tuo lavoro
e te lo ricompenserò”
restituisci il fango
delle tue logore scarpe
e gli ossi spolpati
delle tue magre cene
.
A chi ti ha detto
“Dammi il tuo denaro
e te lo conserverò”
riporta la vergogna ed il disprezzo
insieme alle notti bianche
e alle tue cambiali scadute
.
A chi ti ha detto
“Dammi la tua bandiera
ed io le renderò onore
consegna il pianto di tua madre
e la tua arma lorda di sangue innocente
 .
A chi ti ha detto
“Dammi il tuo tempo
e te lo remunererò”
rendigli le catene pesanti
e tutte le illusioni
di questo libero mercato di schiavi
 
E quando tutto avrai restituito
e tutto sarà saldato
e ogni debito onorato
così che non dovrai ringraziare
né pregare né invidiare
o adulare questi tuoi benefattori
allora e soltanto allora
potrai finalmente dire loro
 .
“Adesso facciamo i conti”.

Il Temporeggiatore

Published in: on agosto 21, 2012 at 07:49  Comments (5)  

Ottocento

Cantami di questo tempo
l’astio e il malcontento
di chi è sottovento
e non vuol sentir l’odore
di questo motor
che ci porta avanti
quasi tutti quanti
maschi femmine e cantanti
su un tappeto di contanti
nel cielo blu

Figlia della famiglia
sei la meraviglia
già matura e ancora pura
come la verdura di papà

Figlio bello e audace
bronzo di Versace
figlio sempre più capace
di giocare in borsa
di stuprare in corsa tu
moglie dalle larghe maglie
dalle molte voglie
esperta di anticaglie
scatole d’argento ti regalerò

Ottocento
Novecento
Millecinquecento scatole d’argento
fine Settecento ti regalerò

Quanti pezzi di ricambio
quante meraviglie
quanti articoli di scambio
quante belle figlie da sposar
e quante belle valvole e pistoni
fegati e polmoni
e quante belle biglie a rotolar
e quante belle triglie nel mar

Figlio figlio
povero figlio
eri bello bianco e vermiglio
quale intruglio ti ha perduto nel Naviglio
figlio figlio
unico sbaglio
annegato come un coniglio
per ferirmi, pugnalarmi nell’orgoglio
a me a me
che ti trattavo come un figlio
povero me
domani andrà meglio

Ein klein pinzimonie
wunder matrimonie
krauten und erbeeren
und patellen und arsellen
fischen Zanzibar
und einige krapfen
frùer vor schlafen
und erwachen mit walzer
und Alka-Seltzer fùr
dimenticar

Un piccolo pinzimonio
splendido matrimonio
cavoli e fragole
e patelle ed arselle
pescate a Zanzibar
e qualche krapfen
prima di dormire
ed un risveglio con valzer
e un Alka-Seltzer per
dimenticar.

Quanti pezzi di ricambio
quante meraviglie
quanti articoli di scambio
quante belle figlie da sposar
e quante belle valvole e pistoni
fegati e polmoni
e quante belle biglie a rotolar
e quante belle triglie nel mar.

FABRIZIO DE ANDRÉ

Published in: on agosto 21, 2012 at 07:36  Comments (5)  

Fate figli se siete uomini

La punta della lama rovente gira e rigira nella piaga,
mi strappo il cuore con le mani urlando e piangendo.
Che ne sarà di tutto questo sangue nero di dolore?
Loro non sanno lo strazio di chi si dimena nell’inferno,
non hanno mai visto due roghi lottare nello stesso fuoco.
Lasciate questa croce a noi, figli di amori incoscienti e distratti.

Simone Magli

Published in: on agosto 21, 2012 at 07:14  Comments (4)  

Crepuscolo

La pace non ha nome
nell’aria del crepuscolo
presto l’orecchio al cuore
filo la canzone dell’acqua
e setaccio sassi.
Setaccio
sulla riva
tutta l’arte del mare
la sua pelle di pietre
del giurassico.
Trovo anche piccoli vetri che
nel tempo ha smussato
in corallo colorato…

Aurelia Tieghi

Published in: on agosto 21, 2012 at 07:11  Comments (9)