La casa delle farfalle

Settembre andava per la valle
tirandosi dietro gli ori suoi,
lento come al giogo i buoi,
e noi abitavamo felici
la casa che tu dici
delle farfalle.

Le farfalle erano senza fine
leggiadre: candide, cinerine
gialle cerule verdine:
vestite di sete e mussoline,
così fragili, così fine.

Trepidavano in folle ai vetri,
sfioravano tende e pareti:
di semplici e cheti
giri di danza
empievano l’estatica stanza;
finchè sazie del moto perenne
si posavano: ed erano gemme.

Erano la più vaga cosa
del mondo: la gioia che non osa
traboccare nel canto,
l’aiuto del verso,
l’immagine della mia Musa,
la freschezza del nostro cuore,
l’elogio del nostro amore
sempre uguale e diverso
e ti piacevano tanto!

ANGIOLO SILVIO NOVARO

Published in: on agosto 30, 2012 at 07:35  Comments (5)  

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5 commentiLascia un commento

  1. Ritrovo oggi con piacere un amico… un Poeta della mia fanciullezza

  2. Sono d’accordo. Un tuffo nel passato.
    Graziella

  3. Grazie…quanti ricordi ..tinti

  4. bellissima poesia, grazie
    aurelia

  5. molto bella ,un mondo di favola
    Il Passero


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