L’oasi perfetta

Rimosso, nel deserto dei silenzi
in piena notte odo almeno l’eco
di un vento percepito amico.

Un’alba tornerà a dar manforte
a questa voglia dell’inceder lesto
alla ricerca d’oasi perfetta.

Ed ascoltar dell’acqua gli schiamazzi
alla sorgente pura in cui specchiare
ogni perdono ed ogni rabbia mia.

Aurelio Zucchi

Published in: on settembre 3, 2012 at 07:41  Comments (4)  

Alla mia nazione

.
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati, di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

PIER PAOLO PASOLINI

Published in: on settembre 3, 2012 at 07:39  Comments (3)  

Tornano le rondini

Tornano le rondini
nere saette del cielo
a sfiorare terrazze
a baciare erbe e fiori
con rapidi voli radenti.
Torna la gioia del vivere
con i caldi impulsi di Marzo.
Ora i gabbiani volano alto lenti
verso le bianche nuvole vaganti,
e i merli cantano
sulle nuove siepi
melodie d’amore;
brillano i becchi d’oro,
mentre s’accapigliano i passeri
con guizzi festosi.
Ora ha un altro suono il mare.
Sussurra mormorando nenie
ipnotiche con dolci sospiri.
Ora hanno un altro profumo i pini,
hanno un altro fruscio le foglie fresche
degli alberi lungo le rive del fiume.
Sensazioni lontane sopite si svegliano,
mi portano indietro nel tempo,
quando il cuore era più giovane
quando costruivo la mia vita
quando cedetti felice
al sorriso della mia donna.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 3, 2012 at 07:26  Comments (5)  

T’ho misurato il viso

 
T’ho misurato il viso
da un pollice
da una notte d’amore
con la tua vita che mi dormiva accanto
con le mani fredde e le guance
nella distanza breve da me.
.
Nessun rumore
interrogava il silenzio,
forse – non mi accorgevo – era tagliato ai piani
da intervalli di passi.
 .
Era soltanto una notte
così uguale ad altre
come tante già viste
dai capelli scombinati,
di spettatori di scarpe per terra
per la fiaba muta accesa dei televisori.
 .
T’ho misurato il viso
quella notte
che la tua vita mi dormiva accanto.
 .
Una notte
così uguale ad altre
che ho misurato anche l’anima
e per amore
mi s’è ferita ogni cosa.

Antonio Blunda

Published in: on settembre 3, 2012 at 07:21  Comments (8)  

Marinaio

E forse si
saranno uguali
in ogni porto
i marinai
e le partenze
e le banchine
e ciò che hanno nella tasca
scheggeranno prue
ad ogni attracco
i marinai
e forse si
anche i sogni vi avranno approdo
per trasformare viaggi ed avventure
in racconti intorno al mondo
coi velieri
che prendon vento sulle boe
e forse si
è per non illudere le mie gioie
che non mollo l’ormeggio
al mio velo
nella rada.

Enrico Tartagni

Published in: on settembre 3, 2012 at 07:14  Comments (3)