Rapida arriva

Contro ciel scuro, foschi presagi,
con nero manto, dall’orizzonte,
incappucciata rapida arriva.
Guardo al suo viso senza sorriso,
sul suo destriero svelta s’appressa,
in mano asciutta gronda la falce.

A domandare, così m’appresto,
l’estremo attimo di rimandare.
S’apre ad un ghigno la sua fessura
a che ti serve ancora restare ?
Di quel che fosti nulla rimane,
di quel ch’hai spanto neppur l’impronta.

Con me verrai là dov’è l’oltre,
vuoto deserto di solo nulla,
neppure un suono ne intenderai,
niente nel niente diventerai.
Eppur di questo neppure un pegno
o altra moneta sarà il suo prezzo.

Di te, stai certo, si scorderanno.
Serve a che cosa dunque il tardare ?
Chieder dovresti d’accelerare.

Piero Colonna Romano

Published in: on settembre 7, 2012 at 07:44  Comments (16)  

Danila racconta

E’ veramente con grande piacere che presentiamo oggi l’esordio in prosa della nostra amica poetessa Danila Oppio, che ha recentemente pubblicato il suo primo romanzo (o più propriamente racconto lungo) dal titolo “Smemoria”.  Si tratta di un’opera originale e intrigante nella quale potrete apprezzare le qualità di Danila, artista eclettica a tutto tondo, che ama cimentarsi anche nel genere favolistico ed è inoltre illustratrice delle sue storie (i disegni delle copertine infatti sono i suoi). Come sempre lasciamo spazio ad un breve estratto della presentazione del libro, curata da un’altro nostro amico poeta, Gavino Puggioni, e riportiamo più sotto il link dove potrete acquistare il volume: una scelta di cui sono certo che non vi pentirete!

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“Penso sia la prima volta che si mette per iscritto un dialogo privato, quasi intimo, ripreso a bella posta da internet e trasferito su carta per essere stampato. Sibilla e il signor G, alias Gabriele, sono i due personaggi che danno vita al racconto, lo animano, lo rendono vero in una sequela di lettere-mail, prima timide e poi più coraggiose. Parlano di poesia, di altri personaggi famosi, dove fanno librare i loro sentimenti in una catarsi tutta loro, intima, seppure sconosciuta…”

Gavino Puggioni

SMEMORIA, di Danila Oppio – Ed. Youcanprint

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Ma non finisce qui, Danila ha una sorpresa per tutti gli amici del Cantiere:  qui sotto troverete il link per accedere all’ e-book integrale della sua silloge  “Danzando in punta di penna”, dove potrete apprezzare compiutamente le doti poetiche che avete già avuto modo di saggiare sulle nostre pagine. Un grazie a Danila e una buona lettura a tutti voi!

DANZANDO IN PUNTA DI PENNA, di Danila Oppio

Published in: on settembre 7, 2012 at 07:43  Comments (7)  

La moltiplicazione

Alla natura interessa
la moltiplicazione,
non conosce aliti inculcati
da sopraggiunte interferenze,
un vento sfoglia pagine del libro
crivellando l’indice di note
ed assegna i compiti
implicando
anime gemelle irregolari.
Il flusso che annebbia
i lineamenti dell’anima
attraversa una campagna
sazia di fiori vuota di profumo
che converge
al crocicchio solenne di promesse
coi soggetti ordinati per chiglia
prescindendo da solchi trasversali…
Sotto gli occhi del buio spalancati
l’alba si sveglia aperta su cuscino
pestato dalle corse di cavalli
e raccoglie le ceneri dei pezzi.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 7, 2012 at 07:39  Comments (5)  

Mare di mille pini

 
tu sei qul pezzo di mare Ionico e non è storia
quel simbolo, quella sabbia e quei pini
quell’arteria che d’estate s’ingorga
e tu (mare) sfumi al color di fiordaliso tra macchia verde
tra pigne sparse per terra come conchiglie brune
tra fogliami d’aghi  ad imbrunire sabbia
tra alti fusti colonne di cattedrale a formare volte e corone
e nell’aria profumata di resina e salsedine insieme
si involtano fra il verde e l’azzurro
tra cielo e mare tra un sogno reale
s’ombreggia il fresco sotto il cielo dei pini
che s’adorna a pranzo a festa.

Rosy Giglio

Published in: on settembre 7, 2012 at 07:28  Comments (4)  

Love me Tender

Love me tender,
Love me sweet,
Never let me go.
You have made my life complete,
And I love you so.

Love me tender,
Love me true,
All my dreams fulfilled.
For my darlin I love you,
And I always will.

Love me tender,
Love me long,
Take me to your heart.
For it’s there that I belong,
And well never part.

Love me tender,
Love me dear,
Tell me you are mine.
Ill be yours through all the years,
Till the end of time.

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Amami teneramente
Amami dolcemente
Non lasciarmi mai più andare via
Tu hai reso completa la mia vita
E io ti amo così tanto

Amami teneramente
Amami sinceramente
Tutti i miei sogni si sono avverati
Perchè, dolcezza mia io ti amo
E ti amerò sempre

Amami teneramente
Amami ardentemente
Portami nel tuo cuore
Perchè è lì che sta il mio posto
E non ci separeremo mai

Amami teneramente
Amami sinceramente
Tutti i miei sogni si sono avverati
Perchè, dolcezza mia io ti amo
E ti amerò sempre

KEN DARBY

Published in: on settembre 7, 2012 at 07:01  Comments (2)  

Stanco poeta

Stanco poeta che abbandoni le rime,
sfiorando fugaci letizie senza parole e
svestite di inchiostro,
emigran i tuoi sensi all’inquieto torpore…
sospiri agli ignoti sapori e
attendi adagiato la strada per nuovi poemi.

Michela Sandrini

Published in: on settembre 7, 2012 at 06:50  Comments (7)