Dans l’eau de la claire fontaine

Dans l’eau de la claire fontaine
Elle se baignait toute nue
Une saute de vent soudaine
Jeta ses habits dans les nues

En détresse, elle me fit signe
Pour la vêtir, d’aller chercher
Des monceaux de feuilles de vigne
Fleurs de lis ou fleurs d’oranger

Avec des pétales de roses
Un bout de corsage lui fis
La belle n’était pas bien grosse
Une seule rose a suffi

Avec le pampre de la vigne
Un bout de cotillon lui fis
Mais la belle était si petite
Qu’une seule feuille a suffi

Elle me tendit ses bras, ses lèvres
Comme pour me remercier
Je les pris avec tant de fièvre
Qu’ell’ fut toute déshabillée

Le jeu dut plaire à l’ingénue
Car, à la fontaine souvent
Ell’ s’alla baigner toute nue
En priant Dieu qu’il fit du vent
Qu’il fit du vent…

§

NELL’ACQUA DELLA CHIARA FONTANA

Nell’acqua della chiara fontana,
lei, tutta nuda, si bagnava,
quando un soffio di tramontana
le sue vesti in cielo portava;
dal folto dei capelli mi chiese,
per rivestirla, di cercare
i rami di cento mimose
e ramo con ramo intrecciare;
volli coprire le sue spalle
tutte di petali di rosa,
ma il suo seno era così minuto
che fu sufficiente una rosa;
cercai ancora nella vigna,
perché a metà non fosse spoglia,
ma i suoi fianchi erano così minuti
che fu sufficiente una foglia;
le braccia lei mi tese allora,
per ringraziarmi un po’ stupita,
io la presi con tanto ardore
che lei fu di nuovo svestita;
il gioco divertì la graziosa,
che molto spesso alla fontana
tornò a bagnarsi, pregando Dio
per un soffio di tramontana

GEORGES BRASSENS

Published in: on settembre 19, 2012 at 07:49  Comments (4)  

Giorni così

Io le sento le giornate
in cui l’arcobaleno
ha i colori sbiaditi
ed i fiori han perso il loro profumo.

Io le prevedo le giornate
in cui il sole non spunta
da sotto le ciglia socchiuse
e in cui le parole
carezzevoli e confettate
per te usuali
diventan aghi di pino.

Io le conosco tali giornate
e altra difesa non ho
che attendere
il sorger della luna.

.
Sandra Greggio

Published in: on settembre 19, 2012 at 07:43  Comments (21)  

Amo

 
Amo  l’odore
dell’ erba umida
la sera
la lucciola che mi cerca
complice d’occhi
le nuvole grigiorosse
che ballano in coro
quella rosa bianca
che sempre m’accompagna
piccola come nicchia amica
amo la luna quando
mi dona ultimo spicchio
ammiccante 
e m’ offre diamanti
il rumore tenue di carta
del mio libro
di sempre
il pc che s’accende
e mi chiama
le voci amiche
fili in note
sullo schermo
amo il tuo sudore
ragazzo
che mi chiedi la consecutio
e vorresti volare
e te donna che
mentre t’affanni
sogni terra
che s’affaccia
sull’oceano
e alle tue mani nodose
tra le schiume
a te piccola d’oro
che temi il vento
e null’altro
ora e
apri braccine al mondo
a te figlio che
m’ami sempre comunque
a te figlia che
sfiori vene e strappi con
capelli di seta
alle tavole calde di sapori amici
al profumo del tempo
tra pane e cipolla
amo te che sei
qui in braccio
e ti sollevo amor mio
tra sole e uccelli
pinete e boschi
in un
mare d’aurora.
.
Tinti Baldini
Published in: on settembre 19, 2012 at 07:17  Comments (15)  

Piccola pianta grassa vestita di rugiada

Pianta vestita
di rugiada,
fascino arcàno
d’esotismo raro,
i piuolini di spine
che indossi
t’accostano
a questa Terra
nostra.

Ti amo
piantina,
con ombre di Sole,
riflesse
sulle tue foglie
gialle
verdi grasse,
d’oro.

Intravedo ricordi,
tra le foglie,
pensieri di vita
e di morte:
sensazione
che capisca
e che soffra,
avverti tristezza,
anche Tu,
della pena dell’ Uomo,
col vibrare
spinoso
di foglia
nella brezza di mare.

Paolo Santangelo

Published in: on settembre 19, 2012 at 07:16  Comments (34)  

Settembre

 
 
La voce di agosto attutisce
Settembre,
consegnano gli alberi buoni
il frutto maturo
al vento che sfiora le fronde,
affretta roseto selvaggio
la gioia degli ultimi fiori,
la vite pensosa raccoglie
il genio dell’uva nei tini,
I raggi gentili
attenti a scolpire le strisce
di cielo sospese
tra nubi leggere dagli orli
impregnati di luce
fendono tinte vivaci
su verde di campi che accoglie
confuso di aloni
il canto del sole che  cala,
lo stagno che gracida all’ombra
raccoglie le foglie dorate
col vento che fluttua i colori,
nel verde che brulica
si stempera il sogno man mano
nel folto di nuove visioni.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 19, 2012 at 07:11  Comments (9)