Sei dove il sole tramonta…

Sei dove il sole tramonta,
così lontano e smarrito in quel nulla
che vaga invano e trova fine solo
nella tristezza delle crepe nate in un muro
d’una casa abbandonata tra le erbe incolte
e le stoppie di grano selvatico.

Sei dove la luna non splende,
maschera buia di un volto celato
e indurito dall’ira inclemente
che accompagna ogni minuto
d’una vita scandita dal sordo eco
che accompagna una tempesta di tuoni.

Sei dove il vuoto riempie ogni istante
e solo un aborto nasce dal grembo
di una mente che giorno dopo giorno
rivive il passato racchiuso in una tomba
costruita con le ossa di chi inconsapevole
è caduto nella buca trovata sulla tua strada.

Sei come stelle simili a chiodi appuntiti
gettati lungo il cammino di quell’infelicità
cercata ed inseguita come meta agognata
e concimata con il male alimentato dal fuoco
della tua follia che vaga in nessun dove
e riposa in un letto d’ombra.

Patrizia Mezzogori

Published in: on settembre 21, 2012 at 07:46  Comments (13)  

Il visionario

Bastasse
penetrare i colori,
percepire l’olio di lino,
tastare
la traccia d’artista,
per dirsi vivi,
allora mi saprei
ridestare.

Conosco la parabola
delle foglie nel vento,
i timbri profondi
dei bassi russi
e so trovare l’ombelico
in ogni minima parte;
il fiorire dei suoni
da sempre
inghirlanda il mio capo.

Ma i sogni, veri geni,
i miei sogni
creano capolavori,
affreschi cangianti,
troppo tenui
per vaghi
sussurri d’aurora,
troppo fuggevoli
per lievi pennelli
d’ermellino.

Vivo dei quadri
di mondi ideali,
ed ogni risveglio
è uno scempio
d’opere d’arte

Flavio Zago

Published in: on settembre 21, 2012 at 07:17  Comments (12)  

Oggi come ieri

 

Oggi come ieri
non posso ascoltare
il suono della sirena metallica al vento
e non provare un brivido dentro
non posso dimenticare quale immonda bestia
possa essere l’uomo se posseduto dalla follia del razzismo
oggi come ieri non possiamo tapparci occhi e orecchi
oggi più di ieri dobbiamo alzare lo scudo di luce
oggi più di ieri abbiamo il peso del passato
a darci la necessaria forza per cambiare direzione
e urlare il nostro chiaro dissenso
contro ogni subdolo reticolato
contro ogni sconosciuto motivo
per dare corpo alla paura del diverso
di armare ancora la mano
contro la caccia disumana
all’innocente agnello sacrificale,
poco importa se ebreo o musulmano
è sempre un delitto contro l’umanità.

Roberta Bagnoli

Published in: on settembre 21, 2012 at 07:08  Comments (9)  

Les anciens moulins de Montmartre et la ferme Debray – Gli antichi mulini di Montmartre e la fattoria Debray

MAURICE UTRILLO  –  1923

Published in: on settembre 21, 2012 at 07:04  Comments (2)  

In verticale

Risalivo
la parete
scoscesa
del sogno
aggrappandomi
a speroni
e radici.
Sulle spalle
una bici gialla.
Paura
sospesa
in gridi d’aquile
rotolar
di sassi.
Ad un palmo
dal naso
profumo d’erba
sul pianoro
sovrastante.

Graziella Cappelli

Published in: on settembre 21, 2012 at 06:57  Comments (12)  

A Zacinto

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

NICCOLÓ UGO FOSCOLO

Published in: on settembre 21, 2012 at 06:54  Comments (1)