Dubito

Forse non ho amato mai
Si io non amo
Invento amori
Affinchè il mio ego
Si senta appagato

Io sono così costruito
Vivo nella sonnolenza dello stare
Intorno esiste lei
E con lei vivo
Con lei amo
Con lei muoio

Con lei rinasco
Poi mi spoglio
L’invenzione scompare
Ritorno al mio vivere

Aggrappato alle illusioni
All’amore mai raggiunto
In apparenza vissuto conquistato

Apro gli occhi osservando il buio
E’ giunta l’ora
D’inventare un nuovo amore

Marcello Plavier

Published in: on settembre 22, 2012 at 09:22  Comments (7)  

L’urlo

Non sciupare
il canto di un bambino
Non interrompere
i suoi giochi
Non trarlo in inganni
Non comunicare con lui
se non hai l’animo giusto

Non rubare
la sua innocenza
i suoi occhi
i suoi movimenti
le sue abitudini

Quel bambino
urla al mondo
perchè è già stanco
perchè ha visto
ha sopportato
ha sofferto in silenzio
come in un gioco tragico
le scelleratezze tue
e di tutti quelli
che comandano

Quel bambino urla
urla ancora
perchè nessuno lo protegge
e quel nessuno
continua a coccolarlo
a riempirlo di balocchi
costosi e inutili
di immagini fatue
di immensità virtuali
e diverrà
sempre più povero

Quel bambino
vuole amore
vuole affetto e calore
ma neppure babbo
e mamma lo sanno.

Gavino Puggioni

Published in: on settembre 22, 2012 at 07:41  Comments (6)  

Insonnia

quando sto sveglia a controllarmi
le rughe s’appoggiano al tempo
la pelle
sul dorso delle mani
prega
piega su piega si raduna
nel campo delle efelidi
di notte mi assottiglio come acqua
increspo le pene che
lo sguardo contiene…
Troppo buio
nei rintocchi ambrati delle occhiaie
di notte
sbianco.

Aurelia Tieghi

Published in: on settembre 22, 2012 at 07:34  Comments (8)  

Ancorata ad un’utopia?

 
No, confido nello Spirito
Che muta l’animo
Marchiandolo a fuoco
Tu, cinicamente, neghi
I discepoli tornarono
A Gerusalemme, certi.

Danila Oppio

Published in: on settembre 22, 2012 at 07:27  Comments (1)  

Come polvere o vento

Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere
che l’amore ha sconfitto.

ALDA MERINI

Published in: on settembre 22, 2012 at 07:14  Comments (4)