1950

Come profumi, che gonna, che bella che sei,
che gambe e che passi sull’asfalto di Roma
Serenella in questo vento di mare e di pini,
nel nostro anno tra la guerra e il duemila
dal conservatorio all’università
la bicicletta non va e tu che aspetti me con i capelli giù
io li carezzerò seduti al nostro caffè, Serenella

La radio trasmetterà la canzone che ho pensato per te
e forse attraverserà l’oceano lontano da noi
l’ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via
e con le loro camicie a fiori, colorano le nostre vie
e i nostri giorni di primavera che profumano
dei tuoi capelli e dei tuoi occhi così belli
spalancati sul futuro e chiusi su di me
nel novecentocinquanta, nel novecentocinquanta,
amore ma come stiamo bene al sole amore
da quest’anno tu sarai con me.

E’ tondo quest’anno come un pallone e che tiro diretto
e che bell’effetto al mio cuore, serenella
coi soldi cravatte vestiti e dei fiori
e una vespa per correre insieme al mare
al mare di questa bitta, alle onde agli spruzzi
che escono fuori dalle nostre fontane
e se c’e’ un po’ di vento ti bagnerai
mentre aspetti me seduta al nostro caffè, Serenella

La radio trasmetterà la canzone che ho pensato per te
e forse attraverserà l’oceano lontano da noi
l’ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via
e con le loro camicie a fiori, colorano le nostre vie
e i nostri giorni di primavera che profumano
dei tuoi capelli e dei tuoi occhi così belli
spalancati sul futuro e chiusi su di me
nel novecentocinquanta, nel novecentocinquanta,
amore ma come stiamo bene al sole amore
da quest’anno tu sarai con me.

e ti amo, ti amo forse al sole, questo sole che sembra vicino
Serenella io voglio un bambino nei nostri giorni di primavera
lo penseremo come una canzone, Serenella ti porto al sole
Serenella ti porto al mare, ti porto via.

AMEDEO MINGHI

Published in: on settembre 25, 2012 at 07:48  Comments (2)  

Tenerezze

Prodiga è la notte
che nel semibuio al fine svela i tuoi segreti,
eclissa quel dolore, condiviso,
nel timido sussurro del tuo pianto,
del mio.

Non debolezza,
ma soffocato poi affrancato sentire
la mancanza assurda di noi
che ora non neghiamo
e corre a gara da te da me,
liberatorio,
galeotto da far girare la testa
quel dirsi ridirsi ti amo,
tante volte… ti amo.

Spiega l’aluzze sue reali
l’inavvertibile lucciola,
come aquila vola
a fare luce sul domani
che il giorno prende vita
quando siamo insieme, amore mio,
prendi vita e nasco se ti bacio,
mi vivi se ancora tu mi stringi.

Daniela Procida

Published in: on settembre 25, 2012 at 07:46  Comments (6)  

Al mio paese e Piazza Santo Lio

 
Torno sempre da te
ramo del tuo albero, mi orlo
come un pesco a primavera
quando a te vengo
e sempre tenera m’inverdo
quando per le vie tue
tutti mi volgono il saluto
poi quando arrivo nella piazza
che ritengo mia
m’avvolge quel magone
e tenero ricordo.

Rosy Giglio

Published in: on settembre 25, 2012 at 07:21  Comments (11)  

Oranitalia

 

Ahi serva Italia di dolore ostello,

nave senza nocchiero in gran tempesta,

non donna di province,

ma bordello !

(Dante -Purgatorio VI- Sordello-)

 
Da fetide fogne, da umide forre
rivedon la luce quei musi appuntiti.
Parea s’evolvesse il nostro destino,
a cieli radiosi aprimmo lo sguardo,
il turpe passato gettato alle spalle.
 .
Ma ancora squittiscon, non fur sterminati,
nel nostro giardino diffondon bubboni.
Le strade si riempion di gente malata,
la peste già segna quell’anime ignave,
quei  liberi voli soggioga in catene.
 .
Non vedo un  Rieux che possa salvarci,
non odo d’un piffero il magico suono.
Nel ciel s’allontana, s’offusca una stella,
e ha nome Speranza quell’astro sognato,
che torme di ratti  han già cancellato.
.

Piero Colonna Romano

Published in: on settembre 25, 2012 at 07:16  Comments (10)  

Vento

Spira, soffia…
movimenti astratti,
informe sembianza clandestina e randagia,
enigmatico,
curioso,
fantasma di onde
e danze nei campi,
veste sfacciata e attraente di foglie verdi arancio o vermiglie,
ospite di chiome dorate o corvine ove carezza pensieri fugaci,
treno di linguaggi e profumi,
anima assente di forma
eppur di forma è ogni sua presenza
ad ogni battito e contemporaneamente diversa.

Michela Sandrini

Published in: on settembre 25, 2012 at 06:57  Comments (10)