L’agave di Salina

 
Sul cono del vulcano ormai  da tempo spento
dell’eolica isola Salina tra le pietraie bianco nere
di pomice ossidiana e pirosseni nate da un fuoco
antico e figlie di una primigenia indistinta lava
l’agave oggi da un tenue verde colorita orgogliosa
mostra dopo una paziente e sofferente attesa
durata nel tempo per tanti e tanti anni al cielo
al mare alle palme nane a quelle sorelle lì vicine
dal suo cuore nato grembo uterino di carnose foglie
il figlio quel fiore ardito bello dall’alto fusto
candelabro che al sol s’accende di luce ardente
la bella salire su su in alto  elicoidale infiorescenza.
Strano destino il loro e dal fato arcano misterioso
per pochi giorni sarà del figlio questa madre adorna
un abbraccio tragico d’amor all’unisono quasi
spegnerà dolcemente questa breve vissuta assieme
 vita loro: già si piega del figlio la corolla sul tronco
in due parti ormai spezzato sulle molli già spente
braccia sfatte non più carnose foglie della mamma
da questo atto d’amar d’ amor sublime domani
questa dal funereo destino la certezza nuove vite
si apriranno tra le pietraie arse dell’isola Salina.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on settembre 28, 2012 at 07:26  Comments (15)  

Un esperanto

La tua ricchezza non è quello che hai
la tua ricchezza è quello che sei
nella tua conoscenza fino in fondo
fino alla fine del mondo

nei percorsi del conosciuto dell’inconoscibile
per ritrovarti per conoscere per amare
trovi perle di infinità scoprendo chi sei
molti sono i messaggi sta a te percepirli

puri come bambini

venimmo per giocare
venimmo per conquistare
ma ci perdemmo in un vortice di oblio

sia un vento nuovo che rinnovi il tempo
sia un amore per tutti gl’esseri
che perdendosi si sono ritrovati

sia un esperanto
che coniughi il mondo nuovo

Il Passero

Published in: on settembre 28, 2012 at 07:23  Comments (23)  

Risveglio dell’anima

Gente afflitta da se stessa
dal riscatto per la sconfitta di vita
insoddisfatta del giorno che dona luce
della notte che porta ristoro.

Arrampicandosi su vette sociali
scivola in strapiombi oscuri
si aggroviglia nei pensieri
perde la strada dei valori
navigando in un mare
di onde oceaniche
che inghiotte il rispetto
annienta la mente
impossibilitata a gioire del bene altrui.

Dissolvi nella nebbia
sentimenti malsani
prendi la fuliggine
del camino divertiti
a diventare nera
a rotolarti nel prato dell’amore
cogliendo papaveri di vento
assaporando cioccolatini di stelle
sognando luna d’oriente
in spaghetti di farfalle
che trasportano il buio degli occhi
accendono falò
annunciando il risveglio dell’anima
che sorride.

Maristella Angeli

Published in: on settembre 28, 2012 at 07:17  Comments (23)  

Guerra e pace

Ntiempo ‘e pace ‘e marenare:
figlie ‘nterra e varche a mmare.
‘Ntiempo ‘e guerra, juorne amare:
varche ‘nterra e figlie a mmare.

Guerra e pace, pace e guerra:
se distrugge e cresce ‘a terra.

RAFFAELE VIVIANI

Published in: on settembre 28, 2012 at 07:15  Comments (3)  

S’annega

Quando
febbre
t’annega
nello stagno
allora
ti sussurra
suono di vento
e nuovo sangue
palpita.

Tinti Baldini

Published in: on settembre 28, 2012 at 07:05  Comments (14)