I SIGNORI DELLA GUERRA

Essere un signore della guerra è il sogno dei ragazzi di tutto il mondo. Si punta il dito, si dice bang e si fanno secche migliaia di persone. Per lo più, da grandi, questi tiratori scelti diventano dentisti. Se però siete nati sotto il dominio di un signore della guerra, vi aspettano solo tre tipi di futuro. Fare il guerriero e morire servendo il signore della guerra. Deporre il signore della guerra e diventare a propria volta signore della guerra. Essere qualcuno che per definizione non può fare il guerriero – una donna, un sacerdote, un sarto con una gamba sola.

MARGARET ELEANOR ATWOOD

Published in: on ottobre 31, 2012 at 07:43  Comments (4)  

La poesia è

 
purezza
spontaneità
contemplazione
emozioni
fascino
è come l’amore
che lenisce la vita

Rosy Giglio

Published in: on ottobre 31, 2012 at 07:21  Comments (11)  

Acciaio

 
Fredda e scura la sera
coi compagni lassù
moderni Don Chisciotte
a sventolare sogni
da quella ciminiera.
 .
Poi a casa un mattino
nel caffelatte solo pane avanzato
col miraggio
dell’ultimo biscotto
se n’è andato il coraggio
di guardare i tuoi figli.
 .
Fissi con nostalgia
quel pennacchio di fumo
che minaccia di estinguersi;
forse inquietava un poco
…e la polvere nera?
 .
Ma la garanzia c’era
pei libri dei ragazzi
a Natale anche un gioco
il sabato la pizza
                    tu via via
preludevi la sorte
anelavi la vita e inalavi la morte.
 .
Così ancora ritorni
mani strette ai cancelli
a invocare promesse:
ma chi già si è saziato
col tuo sangue e sudore
ti costringe a una scelta
ch’è un’offesa al tuo onore:
o lavoro negato
o lavoro avvelenato.
 .
Tutte le tue speranze
son manciate di semi
gettati contro un muro
albe senza futuro.

Viviana Santandrea

Published in: on ottobre 31, 2012 at 07:18  Comments (9)  

La vela

 
La guardo che passa lontana,
si scioglie nel mare e nel cielo.
Svanisce, trasporta pensieri
di un tempo che diede illusioni.
 .
Rimane soltanto scordare
amori svaniti in un sogno,
speranze che son naufragate,
certezze dissolte nel nulla.
 .
Su tutto l’azzurro del cielo,
tagliente affiora uno scoglio,
la spuma d’un onda l’avvolge,
sommerge, cancella i ricordi.
 .
La vela veloce scompare,
cobalto quel mare profondo,
amaro sapore del tempo,
memorie che son da obliare.

Piero Colonna Romano

Published in: on ottobre 31, 2012 at 07:12  Comments (13)  

Il vecchio e il bambino

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera…

L’ immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d’ intorno non c’era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo…

I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l’ anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati…

I vecchi subiscon le ingiurie degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno, nel loro pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero…

E il vecchio diceva, guardando lontano:
“Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori

e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell’ uomo e delle stagioni…”

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
“Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!”

FRANCESCO GUCCINI
.
Published in: on ottobre 31, 2012 at 07:01  Comments (5)  

Autoritratto

LORENZO LOTTO  –  1527

Published in: on ottobre 31, 2012 at 06:58  Comments (2)  

Primo novembre

 
L’autunno
diventa più triste
a novembre,
lacrime fredde
sgorgano dai rami nudi,
si affollano i pensieri
al primo giorno,
i fiori buoni parlano alla spoglie 
col dolore pacato
che si scioglie
nelle preghiere,
lumicini di ceri appiccicati
a pareti di marmo
bagnano la notte come stelle…
sullo specchio icastico si vede
dietro il cancello
dove i nostri morti
si levano un istante dal mistero,
parlano coi vivi
affaticati di cure
e pregiudizi,
e trasmettono muti
il loro pensiero. 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 31, 2012 at 06:52  Comments (7)  

Saggezza

WISDOM

I who have decided to love mankind
instead of men,

to love life’s contradictions,
impossibilities.

I who have grown into a fine old
philosopher, when suddenly

the telephone rings, his voice
prickling the length of my neck.

Or he teases me, calls me
sweet little goose
and my heart careens.

What we love in another
is the life in that person;
that is why we must never
seek to possess him.

sweet little goose

§

Io che ho deciso di amare l’umanità
invece degli uomini,

di amare le contraddizioni della vita,
le impossibilità.

Io che sono diventata una bella e attempata
filosofa, quando improvvisamente

il telefono suona, la sua voce
mi solletica il collo.

O mi prende in giro, mi chiama
ochetta
e il mio cuore sbanda.

Quello che amiamo di un’altra persona
è la vita che ha dentro;
per questo non dobbiamo mai
cercare di possederla.

ochetta

JANICE KULYK KEEFER

Published in: on ottobre 30, 2012 at 07:40  Comments (4)  

D’un ubriaco bacchici canti

 
Batte alle imposte – lenta,
importuna, la pioggia; cadono
gialle dagli alberi le foglie
scivolano dove le insozza
il fango e le raduna.
 .
Grigie le nubi – mosse
dal vento per il cielo –
volano come cavalle
indomite, anelanti la meta.
 .
Giornata triste e lunga: ansie
coprono ed invadono lo spirito
ìncubi tristi d’anima malata.
Le nubi corrono, la pioggia cade.
 .
Di un ubriaco bacchici canti
dalla via salgono e angosciano,
tediano ’sì, che nuova mestizia 
invade il cuore:  mentr’egli rutta
le villane canzoni .. tendono
pallide faccie i figli che chiedono
alla madre  un po’ di pane.
 .
Continua l’ebbro sempre più malcerto.
Ébete, le pupille ottenebrando,
beffato da’ monelli della via ..
 .
Moglie e figliola, denudato il petto,
i baci vendono, per fame, in lùbrici
amplessi, fremendo di vergogna
e di dolore,  su un letto  altrui  ..
 .
E mentre questi orribili pensieri
soggiogano lo spirito e la mente,
passano stormi di rondini
col volo d’un fulmine, stridendo:
non ubriache, il cibo affrettano
ai dolci figli, al piccoletto nido.
 .
Batte ancora la pioggia;  lente
le foglie cadono intanto scendono
tenebre più avidamente attese.

Paolo Santangelo

Published in: on ottobre 30, 2012 at 07:27  Comments (13)  

Gira intorno alla Terra

la ruota femminile
si aggrappa su quegli orizzonti
si perde tra quelle colline.
lì è nata la passione
tutto l’amore.
rimane la paura
toccare in profondità
a mani nude la mia natura,
inciampando ancora
su quei sassi.
sassi sparsi, passi incerti
sassi ovunque…
ma quando dalla pancia
nasce la poesia
io non ho più paura
è questa la mia creatura.

Michela Turchi

Published in: on ottobre 30, 2012 at 07:16  Comments (8)