TARTUFO

La felicità quando la trovi è come un tartufo bianco pregiato: te ne grattano solo un poco nel piatto.

Pierluigi Ciolini

Published in: on ottobre 19, 2012 at 07:25  Comments (7)  

Preda d’alba

Giganti son le ombre resistenti,
errori, dati per vinti o per dispersi
nel sovrapporsi d’anni sui miei anni.

Il tempo, allora, proprio non cancella
né cicatrizza le ferite inferte
dal credo dell’ingenuità perfetta.

Non riesco proprio a liberarmi,
a divenir padron del microcosmo
per essere protagonista, non comparsa.

Trafelo rasentando l’alto muro
e la paura mi scopre le spalle.
Sarò preda d’alba all’ultima pietra

Aurelio Zucchi

Published in: on ottobre 19, 2012 at 07:13  Comments (5)  

Amanti

Tu un amico, ma cosa dico, in
fondo sei qualcosa in più.
Ti trovo bene, restiamo
un po’ insieme.
Dimmi che vuoi saper di me.
Io tiro avanti, ma in questi anni
chissà che strada hai fatto tu.
Certo di sbagli ne ho fatti tanti, ma
il più importante sei stato tu.
Come ho potuto abbandonare il tuo
braccio? Come hai potuto fare a
meno di me? Sai che l’amore non è
come un viaggio.
O parti oggi o domani non c’è.
Tu un amico, scusa se rido.
Non sei cambiato niente sai.
Con chi gli hai spesi tutti quei
mesi, se non vivendo accanto a me?
A te piaceva quel vestito di seta
che è già passato di moda ormai.
Ma nei tuoi occhi c’è la luce di
allora. Non continuare a guardarmi
così. Tu l’hai capito, non sono più
sola. Ma Dio che voglia
di dirti di sì.
E’ una pazzia la nostalgia, ma il
giorno muore e io resto qui nella
tua stanza, come una volta. Se mi
hanno vista che male c’è. Alle
finestre già s’appendon le stelle,
tra le mie braccia riposi tu.
Nella mia vita ho avuto troppi
rimpianti, troppe occasioni a cui
dire di no.
So che domani non saremo più
amanti: per una volta sbagliare si
può

LUIGI ALBERTELLI      (musica di Maurizio Fabrizio)

Published in: on ottobre 19, 2012 at 07:08  Comments (3)  

Quante volte

Quante volte sono entrato
nel negozio dove
vendono i sogni
carico di soldi e di speranze
senza trovare niente
di mio gusto.
Ora che il sogno splende
nella vetrina non ho i soldi,
ti vedo addolcire dietro il vetro
coi versi e il pentagramma…
ma brandelli di cuore
non parlano
poiché non hanno
niente da dire,
non scrivono
poiché la tastiera del computer
non contiene segni compatibili,
nuotano alla deriva alluvionati
nel sogno che trabocca
dal suo letto di luce.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 19, 2012 at 07:05  Comments (15)  

Mi affaccio alla finestra

e scopro lentezza
nel cinguettio degli uccelli
nel paesaggio estivo, collinare
quasi mi assomiglia
nelle andature docili
nei colori soffici.

scendo per strada
e guardo il mio paese
ancora lentezza!
le cicale cantano
stringo in mano
un pugno di grano.

scorre il tempo
senza inganno
ma osservo salvezza
dentro il buco lento:
la formica senza sosta
che lavora.

Michela Turchi

Published in: on ottobre 19, 2012 at 07:00  Comments (10)  

Mio bene

 
Adagiato sul cuscino
dell’anima
un lembo di lenzuolo ti raccoglie
dispiego la seta pura
sollevo il viso
rivivo di te
avvenuta meraviglia
che carezzi le collane della pelle
 
Voliamo sereni o mio bene
Ora, nelle mie vene
riposi tranquillo
al centro c’è il nostro falò
sulla spiaggia sorride
con un venticello estivo.

Aurelia Tieghi

Published in: on ottobre 19, 2012 at 06:53  Comments (8)