Vorrei e ancora vorrei

Sotto questo grigio e pesante cielo
di convenzioni e leggi non scritte,
camminiamo su naturali sentieri
tracciati dai passi del nostro vivere.
Vorrei percorrere nuova via con te
amore che al bordo erboso assisa,
aspetti nel dolore il mio passaggio.
Vorrei percorrere quel nuovo solco
che ci conduca sulla riva di quel mare
dove ti vidi carezzata dal vento mite
che della mia mano prese il posto.
Vorrei dirti che è nato un amore
che ha fame del tuo seno.
Vorrei e ancora vorrei mille cose
da donarti per non vedere il tuo volto
rigato di pianto e d’abbandono.
Vorrei dirti che sono tuo anche di notte,
mentre accanto a lui fingi il sonno.
Vorrei e ancora vorrei dirti ti amo,
una volta e per sempre perché l’eco
porti queste due parole per il mondo.
Ma non posso, posso solo sussurrarlo
perché il mondo non mi metta catene
di ipocriti dogmi e mi neghi l’amare...
Solo questo posso darti ma è tutto
quello che ho per non morire di te.

Claudio Pompi

Published in: on dicembre 1, 2012 at 07:34  Comments (6)  

Seme d’amore

 
E’ un gemito
strappato alla notte
fiore reciso
che non potrà più donare
fragranza di dolce vita
lo stelo si piega
cede la corolla al vento
e complice il tempo impietoso
si sfarina nella pietosa terra
così nasce un nuovo seme
metamorfosi d’amore
che ha la bellezza del candore
e la pazienza di attecchire
anche nella zolla più arida
meraviglia sublime
che ha vinto la certezza della morte.

Roberta Bagnoli

Classificata al 3° posto al Concorso Leggiadramente 1 ediz. di Carta e Penna di Torino  e segnalata al Concorso Regionale A.N.L.A. di Firenze “Una poesia per la vita” XII ediz.

Published in: on dicembre 1, 2012 at 07:31  Comments (20)  

Stay with me

Stai con me…
il tempo d’una canzone
soffiami la musica nell’anima
stringimi
mentre le parole si confondono
tra baci e pensieri

stai con me
quest’attimo è per sempre.

astrofelia franca donà

Published in: on dicembre 1, 2012 at 07:24  Comments (5)  

Scampagnata novembrina

il rigoglio del rio tra le castagne
due spanne di rugiada sulle canne
una farfalla gialla- malachite
libera novembre che
versa fatiche

una sinapsi degli umori
spigola fiori!

piccole bacche viola e un maggiolino
vagante sulla soglia nel mattino

ecco il rosso puntino°!

sulle foglie avvinte ai rami
troneggiano all’ autunnale; stami
e sempre fra gli alberi serpeggia
quel luccicar dell’erba là destreggia.

Aurelia Tieghi

Published in: on dicembre 1, 2012 at 07:21  Comments (7)  

Torbido Siri, del mio mal superbo

Torbido Siri, del mio mal superbo,
or ch’io sento da presso il fin amaro,
fa’ tu noto il mio duolo al Padre caro,
se mai qui ’l torna il suo destino acerbo.

Dilli come, morendo, disacerbo
l’aspra Fortuna e lo mio fato avaro
e, con esempio miserando e raro,
nome infelice a le tue onde serbo.

Tosto ch’ei giunga a la sassosa riva
(a che pensar m’adduci, o fiera stella,
come d’ogni mio ben son cassa e priva!),

inqueta l’onde con crudel procella
e di’: – Me accreber sì, mentre fu viva,
non gli occhi no, ma i fiumi d’Isabella.

ISABELLA MORRA

Published in: on dicembre 1, 2012 at 07:16  Comments (3)