L’infinito e la follia

L’infinito mi sorprese
mentre io lo cercavo ancora
per lenire miei pensieri
poggiati su siepi di rovo
dal solleone addormentati

Trasparente nella sua immensità
lui mi diceva di entrare
dalla porta principale
dove angeli di neve mi avrebbero
protetto dal male
se mai ci fosse stata calamità

Il cielo era alto ora
più alto del mio infinito
mentre il sole bruciava
ali di farfalla e col suo calore
impediva a me di entrare

a me che ero stato invitato
al desco del creato
senza cibo senza acqua
ma solo per amare

E la follia?
Eccola! L’ho appena descritta!

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 14, 2012 at 07:46  Comments (2)  

Incomprensione

Sola l’anima canta
sola l’anima piange
sola è dalla nascita.
Può esserlo per scelta
magari per rinuncia,
tuttavia per brutale
feroce abbandono
di chi non vede male
di chi non sente fitta
oltre la propria dolenza.
Sincrono schianto
dal rogo desertico
al mare glaciale,
pungente schiaffo
a pieno viso,
l’incomprensione.

Daniela Procida

Published in: on dicembre 14, 2012 at 07:38  Comments (2)  

La vera prigione

THE TRUE PRISON

It is not the leaking roof
Nor the singing mosquitoes
In the damp, wretched cell
It is not the clank of the key
As the warden locks you in
It is not the measly rations
Unfit for beast or man
Nor yet the emptiness of day
Dipping into the blankness of night
It is not
It is not
It is not

It is the lies that have been drummed
Into your ears for a generation
It is the security agent running amok
Executing callous calamitous orders
In exchange for a wretched meal a day
The magistrate writing into her book
A punishment she knows is undeserved
The moral decrepitude
The mental ineptitude
The meat of dictators
Cowardice masking as obedience
Lurking in our denigrated souls
It is fear damping trousers
That we dare not wash
It is this
It is this
It is this
Dear friend, turns our free world
Into a dreary prison

§

Non è il tetto che perde
Non sono nemmeno le zanzare che ronzano
Nella umida, misera cella
Non è il rumore metallico della chiave
Mentre il secondino ti chiude dentro
Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte
Non è
Non è
Non è.
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un’intera generazione
E’ il poliziotto che corre all’impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno
Il magistrato che scrive sul suo libro
La punizione, lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L’inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione
La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura di calzoni inumiditi
Non osiamo eliminare la nostra urina
E’ questo
E’ questo
E’ questo
Amico mio, è questo che trasforma il nostro mondo libero
In una cupa prigione.

KENULE BEESON SARO-WIWA

Published in: on dicembre 14, 2012 at 07:08  Comments (1)  

Ali di cristallo

 

Tu piccolo angelo dolcissimo,

sei arrivato all’improvviso

e come un bagliore, hai diffuso la tua luce squarciando il crepuscolo

Solo  per un attimo

quella manina stretta a pugno si è aggrappata alla vita

ed ha asciugato le lacrime

di chi ormai, non sognava più la primavera.

Ma quell’impronta, come un sospiro del vento

 è rimasta saldata all’anima,

quasi un grido disperato

rivolto a chi non ha capito

 che ogni cuore comincia a battere 

nel momento stesso che Iddio lo ha immaginato.

 .

Lo so che non sei solo, accanto a te

troppe le farfalle con le ali spezzate …

Piccoli angeli seviziati abusati o gettati nell’immondizia

angeli abbandonati rifiutati o “soltanto” non amati.

Ora sei tra le braccia di una Mamma dolcissima

che ti sussurrerà la ninna nanna cullandoti.

Rasserena chi scruta il cielo angosciandosi

per quelle fragili ali di cristallo

sorridi, svincolato dalla meschinità degli uomini

Le ali sono già aperte per te,

grandi  piume luminose

e un giorno un Dio indulgente accoglierà le nostre lacrime

e finalmente insieme,

sarà solo Infinito Amore.

Sandra Tosi

Published in: on dicembre 14, 2012 at 06:58  Comments (3)  

Tu esisti

 
Se a fiotti urge la vita
protesa a recar doni
e, ancor giovane, il cuore
danza la primavera
 .
forse tu esisti;
 .
se di un sorriso arguto
io sogno la malizia
o di complice sguardo
il cauto sottinteso
 .
forse tu esisti;
 .
se poi colta da fremito
io danzerò alla luna,
Eva impudica ed ebbra
e scioglierò le vesti ad una ad una,
 .
allor saprò che esisti.
 

Viviana Santandrea

Published in: on dicembre 14, 2012 at 06:52  Comments (2)