Natività

Natività2

Il   frutto  “ Divino” …
sul  giaciglio  di  fieno,
tra  il  bue  e  l’asinello,
nell’ umile  stalla,
con la  mamma  radiosa,
che  osserva  quel viso
dal  destino  glorioso,
ed  il  gentile  Giuseppe
che  contempla  ammirato,

ed  è  grato,
dall’ essere  stato
dal  fato  sortito…

quale  padre  adottivo
dell’immane  portento
Una  stella  nel  cielo…
la  più  grande  tra  esse,
che  illumina  il  mondo
ed  annuncia  prodigi.

Evento  Sacrale…
o scrittura   reverenziale ?

Ciro Germano

Published in: on dicembre 21, 2012 at 07:39  Comments (3)  

Fine del mondo

 
È un tempo buono
per cambiare.
Convinti che Dio
ci abbia voltato le spalle,
piangendo la nostra sfortuna
e maledicendo l’abbandono,
alla voce della mente
diciamo soltanto: “dopo”
o “non mi conviene”
e ci stracciamo le vesti
per le disgrazie dell’uomo
sapendo dire solo
“non posso”
alla nostra libertà.
I bambini vogliono
cambiare il mondo
ma se ne scordano crescendo.
È un buon tempo per cambiare
prima della fine.

Gian Luca Sechi

Published in: on dicembre 21, 2012 at 07:36  Comments (4)  

Calma piatta

Calma piatta
 
Calma piatta
d’umani sentimenti.
.
Si sporcano i colori del cielo
con nebbie e vomito di camini
Dura la terra di ghiaccio
giace silente
Ultime foglie agonizzanti
attendono refoli di vento
per sperdesi nell’estremo volo
 .
Scambio uno sguardo
muto di senso
con un pettirosso
che attende questuante
una briciola di vita
< Vattene! Ho già sputato
la mia ultima>

Carlo Baldi

Published in: on dicembre 21, 2012 at 07:36  Comments (10)  

Crittografia

 
Crocifisso con due ali di farfalla,
ammaestrato alla non curanza, allo sgretolamento della dialettica positiva,
alla battaglia che due corpi scaricano sul cosmo,
un uomo può e deve morire tre volte l’anno…
portami dunque l’unghia rotonda delle tue storie da ragazzina
ho per te una sorpresa che potrebbe togliere la polvere dalle tue pupille cristallizzate:
una scrittura segreta ed il motivo per cui non devo e non posso chiarire…
 .
questo è un luogo di silenzio, di lunghi stratosferici silenzi, di piedi più che di mani,
di torti più che di abbracci, di lunghi interminabili giustificati silenzi
dal momento che per te ho inventato dapprima l’elettricità e poi il rame…

Massimo Pastore

Published in: on dicembre 21, 2012 at 07:19  Comments (4)  

Lucinda Matlock

.
I went to the dances at Chandlerville,
And played snap-out at Winchester.
One time we changed partners,
Driving home in the moonlight of middle June,
And then I found Davis.
We were married and lived together for seventy years,
Enjoying, working, raising the twelve children,
Eight of whom we lost
Ere I had reached the age of sixty.
I spun, I wove, I kept the house, I nursed the sick,
I made the garden, and for holiday
Rambled over the fields where sang the larks,
And by Spoon River gathering many a shell,
And many a flower and medicinal weed —
Shouting to the wooded hills, singing to the green valleys.
At ninety-six I had lived enough, that is all,
And passed to a sweet repose.
What is this I hear of sorrow and weariness,
Anger, discontent and drooping hopes?
Degenerate sons and daughters,
Life is too strong for you —
It takes life to love Life.
§
.
Andavo a ballare a Chandlerville,
e giocavo a carte a Winchester.
Una volta ci scambiammo i cavalieri
al ritorno in carrozza sotto la luna di giugno,
e così conobbi Davis.
Ci sposammo e vivemmo insieme settant’anni,
divertendoci, lavorando, crescendo dodici figli,
otto dei quali ci morirono,
prima che arrivassi a sessant’anni.
Filavo, tessevo, tenevo in ordine la casa, assistevo i malati,
curavo il giardino, e alla festa
andavo a zonzo per i campi dove cantavano le allodole,
e lungo lo Spoon raccogliendo molte conchiglie,
e molti fiori ed erbe medicinali—
gridando alle colline boscose, cantando alle verdi vallate.
A novantasei anni avevo vissuto abbastanza, ecco tutto,
e passai a un dolce riposo.
Cos’è questa storia di dolori e stanchezza,
e ira, scontento e speranze cadute?
Figli e figlie degeneri,
la vita è troppo forte per voi—
ci vuole vita per amare la vita.
.
EDGAR LEE MASTERS
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Published in: on dicembre 21, 2012 at 07:13  Comments (3)