L’ultima fatica di Sandro

La chiave del cielo

Proprio sotto le feste di Natale il nostro Sandro ci regala il suo ultimo lavoro, un romanzo fresco di stampa: è con il consueto piacere ed orgoglio che lo presentiamo a tutti gli amici del Cantiere, che saranno sicuramente curiosi di conoscerne il contenuto. Per i più impazienti riportiamo qui sotto la scheda con le anticipazioni sulla trama, che si preannuncia davvero avvincente. Un’ultima annotazione: l’illustrazione di copertina è della nostra amica Maristella, che come sapete è anche pittrice, e che pittrice!  Buona lettura!

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LA CHIAVE DEL CIELO

Autore: Sandro Orlandi
Editore: GDS
Collana: Freschi di stampa
Prezzo: € 13
Formato: Libro rilegato
Data di pubblicazione: Dic. 2012
Per acquisti: sandro0201@1ibero.it
 

Sei adolescenti decidono di mettersi in viaggio per raggiungere il loro amico ricoverato in coma per un incidente di motocross. Lo fanno come era in uso alla fine degli anni settanta: in tenda e autostop. Ma dopo aver fatto fronte ad imprevedibili difficoltà di ogni tipo e dopo essere finalmente riusciti ad arrivare a destinazione, scoprono che ciò che li aspetta è ben diverso da quel che si immaginano. Un viaggio iniziatico che finirà per diventare un’avventura straordinaria, una storia di vera amicizia e il perenne dilemma della vita oltre la morte…

Published in: on dicembre 22, 2012 at 21:27  Comments (4)  

Di quel che non si vede eppure c’è

I fantasmi seduti sulle panchine vuote
ci sentono percorrere i viali
__e siamo noi, invisibili a loro,
vivi come ancora è possibile
nei punti cardinali, negli spazi
ridotti a poco più che commessure__

hanno gli stessi occhi di quando
squillavano colori alle pupille
e garofani rossi tra i capelli.

Siamo noi che passiamo
nel disinvolto incedere da morti
che ci sentiamo caldi ed esistenti
invece siamo nebbie fluviali
in questo esilio__ dove tutto appare
e nulla esiste
intanto che l’inganno ci trattiene

Loro
hanno la vita che li splende

Cristina Bove

Published in: on dicembre 22, 2012 at 07:45  Comments (4)  

Il vento ci porterà via

Nella mia fuggente notte, ahimè!
Il vento dà udienza alle foglie degli alberi.
Nella mia fuggente notte incombe l’angoscia della desolazione.

Ascolta,
Odi il respiro delle tenebre?
A questa esultanza io mi sento aliena,
La disperazione mi è propria.
Ascolta,
Odi il respiro delle tenebre?

Ora, nella notte, qualcosa accade.
Infuocata e inquieta è la luna
E su questo tetto, che, ogni istante, rischia di crollare,
Le nuvole, come un corteo funebre,
Sembrano in attesa del momento di piovere.

Un momento
E poi, nulla.
Dietro questa finestra sta palpitando la notte
E la terra
Sta arrestando il suo moto.
Dietro questa finestra uno sconosciuto
È in trepidazione per me e per te.

Oh, corpo rigoglioso!
Rimetti le tue mani, come un cocente ricordo,
Nelle mie mani innamorate.
Sciogli le tue labbra, come una vibrante sensazione di vita,
Alle lusinghe delle mie labbra innamorate.
Il vento ci porterà via.
Il vento ci porterà via.

FOROUGH FARROKHZAD

Published in: on dicembre 22, 2012 at 07:24  Comments (3)  

Io ti sono dentro

 
Come pietra di fondale
nel tuo abisso mare
Come seme sepolto
dall’inverno delle tue mani
Come dono mai aperto
dimenticato su un vecchio scaffale
Io ti sono dentro
E quando il soffio degli anni
si poserà sul tuo deserto piano
potrai sentirla sorridere
distinta
sopra le mille voci dei ricordi
quella del mio silenzio

Fabio Sangiorgio

Published in: on dicembre 22, 2012 at 07:22  Comments (4)  

Affiora il ricordo

 
m’infilavo come un gatto
dietro la gonna (cinturrini) plissettata di  mia nonna
riempita dalle abbondanti forme
mi aggrappavo al suo fianco
e sparivo dietro di lei
come un pulcino sotto la chioccia
Quante cose ho imparato da lei
Il suo fare paziente, quella sottile costanza
Incoronata più di spine che di gioie incalzava la vita
fluiva come l’olio all’opera di giorni infiniti
eppure tutto splendeva intorno a lei
come quel suo dolce sorriso che
mi abbracciava anche da lontano.

Rosy Giglio

(“cinturrini” : termine dialettale, sta per plissè-plissettata-pieghettata – Tipica e ampia gonna che si usava in tempi  andati, originaria di Saracena in provincia di Cosenza)

Published in: on dicembre 22, 2012 at 06:55  Comments (7)  

Sposapoesia

 
Mi hanno detto che forse Gesù ha parlato anche di reincarnazione
sono misteri biblici a Messa non ne sentirai discutere
c’è chi ha una fede grande come una montagna (volendo potrebbe pure spostarsela)
e a chi basta un granello di fede per credersi il fratello di qualcuno.
 .
Un giorno per strada una zingara mi ha letto la mano
e mi ha detto “perchè ti porti tutta questa invidia dietro”
“e che ne so ho intestato a mio nome solo un loculo”
boh, sarà perchè un tempo ridevo spesso
e la gente ricorda più il riso che le lacrime
sarà che attualmente non me ne frega niente.
 .
Sarà per la Poesia, amica amante compagna sposa
tutta una notte per tutta la vita.

Maria Attanasio

Published in: on dicembre 22, 2012 at 06:52  Comments (6)