Ricordo di Natale

Una ventata
gelida
all’aprirsi
dell’uscio
e un aroma
pungente
si sprigionava
dal ramo di pino
che il babbo
portava
in casa.
 
Adornavo
il mio albero
di Natale
con…
caramelle
Negretta
mele rosse
mandarini
nella velina
e alcuni
cavallucci.

Graziella Cappelli

Published in: on dicembre 25, 2012 at 07:31  Comments (8)  

Tagliuzzavo bucce di mandarini

Queste notti si cibano di sospiri.
Assecondano le bizze di una luna
che ci appare piuttosto indolente,
solo però quando siamo un po’ tristi.

Si fregiano di stelle superstiti,
di angosce che seccano la terra,
di smanie immutate, negli infelici,
di sogni, ostaggi degli innamorati,
di tutto si fregiano, per calcare il palco
con vite su vite nel loro replicarsi.

Ed anche questa Notte speciale,
tanto inattesa quanto accelerata,
così spoglia di antiche suggestioni,
così sovra vestita di altre suggestioni,
questa Notte non cambierà le cose.

É ciò che penso lungo la strada
dove luminarie tutte troppo uguali
insistono su patine di freddo asfalto
e su gente che non dice “Buon Natale”
soltanto perché deve prima conoscerti.

Ecco allora farsi vecchia, la strada,
che muta mi conduce subito al mio mare

ma…

alberi, case e colline adiacenti
sono oggi scolpite nel nuovo nero.
Non più si riflettono sul Tirreno
come ieri facevano per me.

Anch’esse sono un po’ distratte
dall’aria confusa della festa forzata
ed algide si offrono al mio sguardo,
troppo essenziali di solo materia,
non plagiate dai romantici appigli.

A quest’ora, nella famiglia tutta,
tagliuzzavo bucce di mandarini
per disporle mucchio dietro mucchio
sulla coperta di un tavolo allungato.
Dovevano servire per coprire bene
numerini che non uscivano mai.

Certo, Aurè, che oggi è diverso…

Seppure il Messia è inalterato,
prima è fuori e poi è nel cuore
quel Natale che credevo eterno,
quando ogni cosa era… l’attesa.

Aurelio Zucchi

Published in: on dicembre 25, 2012 at 07:21  Comments (6)  

Guardando le vetrine

Guardando le vetrine illuminate
la gente che s’affanna di comprare
degli indumenti “forse” da indossare
io penso alle persone sfortunate.

Troppe sono le genti disperate
eppur non la smettiamo di sprecare
al mondo vorremmo tanto dare
dopo Natale sono idee scordate.

Avanza anche da noi la povertà
gente nuova s’affaccia all’indigenza
un bimbo muore in mezzo alla città

tra una folla che ostenta indifferenza,
che ha perso il senso dell’umanità,
priva d’ogni decoro e di coscienza.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on dicembre 25, 2012 at 07:12  Comments (6)  

Sommessamente

.
Non pretendere di volare alto verso il sole.
Attendi con calma che si rafforzino ali non ancora pronte.
Non essere ingordo di felicità.
Bevine a piccoli sorsi ed ugualmente ti disseterà.
Non succhiare il polline di tanti fiori.
Fai la tua scelta ed ugualmente buono sarà il miele.
Non usare vocaboli come  pretendo esigo voglio.
Prendi in tutta umiltà ciò che la vita ti offre.

Ne avanzerai in abbondanza per donarlo.

Sandra Greggio

Published in: on dicembre 25, 2012 at 07:00  Comments (11)  

Il canto della Vergine

CANTARCILLO DE LA VIRGEN

Pues andáis en las palmas,
ángeles santos,
que se duerme mi niño,
tened los ramos.
Palmas de Belén
que mueven airados
los furiosos vientos
que suenan tanto:
no le hagáis ruido,
cored más paso,
que se duerme mi niño
tened los ramos.

El niño divino,
que está cansado
de llorar en la tierra
por su descanso
sosegar quiere un poco
del tierno llanto.
Que se duerme mi niño,
tened los ramos.
Rigurosos yelos
le están cercando;
ya veis que no tengo
con qué guardarlo.
Ángeles divinos
que vais volando,
que se duerme mi niño,
Tened los ramos.
§

Tra le palme volando,
angeli santi,
fermate i rami,
che il mio bimbo dorme.
Voi palme di Betlem,
che irosi muovono
i furiosi venti
risuonanti:
il frastuono sedate,
fate piano,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.
Il pargolo divino
s’è sfinito
a piangere chiedendo
in terra pace:
quietar vuole nel sonno
il lungo pianto.
Angeli santi
che volando andate,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.

LOPE FÉLIX DE VEGA Y CARPIO

Published in: on dicembre 25, 2012 at 06:58  Comments (1)  

Natività

GIOTTO DI BONDONE  –  1305

Published in: on dicembre 25, 2012 at 06:50  Comments (1)