L’ESPERIENZA DI VIVERE

“Sono da sottovalutare le qualità che portano al successo e alla supremazia, mentre sono da elogiare gli individui dotati di una profonda e acuta sensibilità, quelli che sanno dimenticarsi completamente nella contemplazione dell’universo e/o dedizione agli altri e che sono non “senza incrinature”, ma fanno errori e sono vulnerabili. Non è l’assenza di difetti che conta, ma la passione, la generosità, la comprensione e simpatia del prossimo e l’accettazione di noi stessi con i nostri errori, le nostre debolezze, le nostre tare e virtù, così simili a quelle dei nostri ascendenti e discendenti. Spetta a ogni individuo il compito di costruire la propria scala di valori e cercare di attenersi a quella, non al fine di ottenere un compenso in terra o in cielo, ma con l’obiettivo di godere ora per ora, giorno per giorno, della straordinaria esperienza di vivere.”

RITA LEVI MONTALCINI   (1909-2012)

Published in: on dicembre 27, 2012 at 14:13  Comments (5)  

La prima neve

Neve2

La prima volta che vidi la neve
– ero in braccio a mia madre –
vestire col suo bianco manto
le case la valle le colline,
appresi la bellezza del Creato.
Era un freddo mattino d’inverno,
la neve scintillava
alla luce diafana del sole,
appena velato da nubi biancastre.
Argentei luccichii
d’infiniti diamanti
prorompevano brillando
agli improvvisi raggi di sole
nell’aria rarefatta.
Crepitò nel focolare
la legna accesa,
fermando lo stupore
del nostro silenzio.
– Figlio mio, mormorò dolce mia madre,
ringraziamo il Signore! –

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 27, 2012 at 07:49  Comments (5)  

Post scriptum

La vita:
un sogno
muore
nel vento,
torna luce
cantando
l’essenza.

Siamo
un unico
essere,
con il bene
nessuno
può rubarci
il paradiso.

Paolo Santangelo

Published in: on dicembre 27, 2012 at 07:47  Comments (21)  

Distruggono il mondo

ILS CASSENT LE MOND

Ils cassent le monde
En petits morceaux
Ils cassent le monde
A coups de marteau
Mais ça m’est égal
Ca m’est bien égal
Il en reste assez pour moi
Il en reste assez
Il suffit que j’aime
Une plume bleue
Un chemin de sable
Un oiseau peureux
Il suffit que j’aime
Un brin d’herbe mince
Une goutte de rosée
Un grillon de bois
Ils peuvent casser le monde
En petits morceaux
Il en reste assez pour moi
Il en reste assez
J’aurai toujours un peu d’air
Un petit filet de vie
Dans l’oeil un peu de lumière
Et le vent dans les orties

Et même,
même s’ils me mettent en prison
Il en reste assez pour moi,
il en reste assez
Il suffit que j’aime
Cette pierre corrodée
Ces crochets de fer
où s’attarde un peu de sang
Je l’aime je l’aime
La planche usée de mon lit
La paillasse, le châlit
La poussière de soleil
J’aime ce judas qui s’ouvre
Ces hommes qui sont entrés
Qui s’avancent, qui m’emmènent
Retrouver la vie du monde
Retrouver la couleur
J’aime ces deux longs montants

Ce couteau triangulaire
Ces messieurs vêtus de noir
C’est ma fête, je suis fier
Je l’aime, je l’aime
Ce panier rempli de son
Où je vais poser ma tête
Oh je l’aime, je l’aime
Je l’aime pour de bon

Il suffit que j’aime
Un brin d’herbe bleue
Une goutte de rosée
Un amour d’oiseau peureux
Ils cassent le monde
Avec leurs marteaux pesants
Il en reste assez pour moi
Il en reste assez, mon coeur

§

Distruggono il mondo
in pezzettini
distruggono il mondo
a colpi di martello
ma è lo stesso per me
è proprio lo stesso
ne resta abbastanza per me
ne resta abbastanza
basta che io ami
una piuma azzurra
un sentiero di sabbia
un uccellino pauroso
basta che ami
un filo d’erba sottile
una goccia di rugiada
un grillo di bosco
massì possono distruggere il mondo
in pezzettini
ne resta abbastanza per me
ne resta abbastanza
avrò sempre un po’ d’aria
un filino di vita
nell’occhio un barbaglio di luce
e il vento tra le ortiche
e anche e anche
se mi sbattono in prigione
ne resta abbastanza per me
ne resta abbastanza
basta che io ami
questa pietra corrosa
questi ganci di ferro
dove spiccia un filo di sangue
io l’amo io l’amo
la superficie consumata del mio letto
il saccone e la lettiera
la polvere del sole
amo lo spioncino che s’apre
gli uomini che sono entrati
che avanzano che mi trascinano via
ritrovare la via del mondo
e ritrovare il colore
amo questi due lunghi travi
questa lama triangolare
questi signori vestiti di nero
mi fanno la festa e ne sono fiero
io l’amo io l’amo
questo paniere riempito di suoni
dove metterò a posto la testa
oh io l’amo per davvero
basta che io ami
un breve filo d’erba azzurra
una goccia di rugiada
un amore d’uccellino pauroso
distruggono il mondo
con i loro martelli pesanti
ne resta abbastanza per me
ne resta abbastanza cuor mio.

BORIS VIAN

Published in: on dicembre 27, 2012 at 07:08  Comments (2)  

Artigli

 
Altre parole
Non saprei donarti
Certa è la realtà
Nel confuso pensiero
Dentro i tuoi morbidi
Inusitati artigli
Hai attanagliato
La mia nomade anima

Danila Oppio

Published in: on dicembre 27, 2012 at 07:04  Comments (5)  

Sono sorpreso

Ombre su neve

Stemperato in un candido
                       splendore
cammino ad occhi
                      spalancati
sorpreso
d’essere vivente
in un mondo di morti
                      ottenebrati
dal desiderio d’eternità.

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 27, 2012 at 06:58  Comments (2)