E dopo…

Foglia secca

E dopo sarai di nuovo linfa vitale,
porterai brividi di piacere
e sublimi vibrazioni alla natura.
Colorerai di speranza i miei giorni
e con l’aiuto del sole riporterai
sulle mie labbra il sorriso
che mi è stato rubato.

Patrizia Mezzogori

Published in: on dicembre 29, 2012 at 07:46  Comments (7)  

In giro

Birra vuota

Ho pagato una chiromante
per farmi imbrogliare a comando.

Ho raspato la porta della luna
ma nessuno mi ha aperto.

Ho scalato il monte più alto
ma ho trovato bandiere stracciate
e vuoti d’acqua minerale.

Mi sono cercato nell’antro
ma le vivide ombre
inquadravano solo finti graffiti.

Ho esaminato a lungo
una scritta spruzzata sul muro
ma non ne ho ricavato niente.

Ho trovato per terra
una bottiglia di birra vuota
sapeva di sudore rappreso
di sogni ormai spenti
di vita barcollante sul selciato.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 29, 2012 at 07:36  Comments (10)  

Questo terribile mattino

Dawn

   Stringe la notte dentro il suo pugno la luna
   e pacatamente cala,
   ora che il nuovo albore
   annuncia un altro giorno,
   giorno esausto e opaco
   già così simile alla sera.
   Il sole non ha più speranze da custodire,
   sfinito si appisola tra la fioca bruma
   fino al crepuscolo,
   sino al levarsi della luna.

   E noi abitiamo un tempo
   che vive la sera nel terribile mattino.

   Maria Rosaria Rozera

Published in: on dicembre 29, 2012 at 07:36  Comments (5)  

Una poesia è una città

A POEM IS A CITY

A poem is a city filled with streets and sewers
filled with saints, heroes, beggars, madmen,
filled with banality and booze,
filled with rain and thunder and periods of
drought, a poem is a city at war,
a poem is a city asking a clock why,
a poem is a city burning,
a poem is a city under guns
its barbershops filled with cynical drunks,
a poem is a city where God rides naked
through the streets like Lady Godiva,
where dogs bark at night, and chase away
the flag; a poem is a city of poets,
most of them quite similar
and envious and bitter …
a poem is this city now,
50 miles from nowhere,
9:09 in the morning,
the taste of liquor and cigarettes,
no police, no lovers, walking the streets,
this poem, this city, closing its doors,
barricaded, almost empty,
mournful without tears, aging without pity,
the hardrock mountains,
the ocean like a lavender flame,
a moon destitute of greatness,
a small music from broken windows …

a poem is a city, a poem is a nation,
a poem is the world …

and now I stick this under glass
for the mad editor’s scrutiny,
and night is elsewhere
and faint gray ladies stand in line,
dog follows dog to estuary,
the trumpets bring on gallows
as small men rant at things
they cannot do.

§

Una poesia è una città piena di strade e tombini
piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
piena di banalità e roba da bere,
piena di pioggia e di tuono e di periodi
di siccità, una poesia è una città in guerra,
una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
una poesia è una città che brucia,
una poesia è una città sotto le cannonate
le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
per le strade come Lady Godiva,
dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
la bandiera; una poesia è una città di poeti,
per lo più similissimi tra loro
e invidiosi e pieni di rancore…
Una poesia è questa città adesso,
cinquanta miglia dal nulla,
le 9.09 del mattino,
il gusto di liquore e delle sigarette,
né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
barricata, quasi vuota,
luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
i monti di roccia dura,
l’oceano come una fiamma di lavanda,
una luna priva di grandezza,
una musichetta da finestre rotte…

Una poesia è una città, una poesia è una nazione,
una poesia è il mondo…

E ora metto questo sotto vetro
perché lo veda il pazzo direttore,
e la notte è altrove
e signore grigiastre stanno in fila,
un cane segue l’altro fino all’estuario,
le trombe annunciano la forca
mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
che non possono fare.

CHARLES BUKOWSKI

Published in: on dicembre 29, 2012 at 07:20  Comments (4)  

Per Natale l’amore

Mi è venuta fame per questo Natale:
ho prenotato un abbraccio sincero in una notte d’amore
per redimere le mie troppe rinunce.
Per riempire finalmente quel vuoto
che si ruba ogni giorno i miei preziosi respiri.

Simone Magli

Published in: on dicembre 29, 2012 at 06:52  Comments (5)