Leggendoti

 
Allor  che tardi mi accingo a conquistare il sonno
frugo tra cose che prima di addormentarmi voglio
un segno  una risposta a quel che vago nel ricercar
quel senso  che non ritrovo ma ad allietar sovviene
quella intensa e stupenda  tua  che in un momento
preso per tempo riempie il mio sentir di cose amate
che dolcemente mi accompagna nel lieto mondo

Il Passero

Published in: on gennaio 13, 2013 at 07:38  Comments (11)  

A chi mi ascolta un po’

A chi scrive e si sente solo
tra i propri versi,
a chi si esprime in timidezza,
a chi umilmente vuole sentirsi libero
senza ferire la sensibilità altrui;
a chi non sa trovare le parole
per augurare luce e serenità
in questo millimetro di mondo
dove non è mai sufficiente
cambiare per migliorar se stessi.
A chi vuol trovare un abbraccio,
prenderselo tutto e curarlo
come un fiore d’inverno,
a chi non perde il vizio
di tradurre l’utopia
in una lucida realtà…
a chi semplicemente passa di qua,
mi guarda, mi saluta e mi sorride.

Glò

Published in: on gennaio 13, 2013 at 07:30  Comments (7)  

Ad maiorem gloriam poesiae

Let them comb their hair –
these grotesque shop girls –
this funny way or that.

Let them paint their lips
to a red shriek.
Let them powder their faces
dry.

I imagine them
before their mirrors
trying to produce a poem.

§

Si pettinino pure i capelli –
queste grottesche commesse –
in quel modo buffo o in quell’altro.

Si dipingano pure le labbra
di un grido rosso.
Si inciprino pure la faccia
fino a inaridirla.

Io le immagino
davanti allo specchio
che tentano di fare una poesia.

EMANUEL CARNEVALI

Published in: on gennaio 13, 2013 at 07:26  Comments (7)  

Sorrisi di pianto

 
Fu un soffrir di sorrisi
a camuffare il pianto
per convincere me
che non era amore
quel frullar nel petto
ad ogni squillo atteso.
Ed errava l’eco nel ripetere
T’amo
anch’esso confuso
dal fragore del vento
che stormiva fronde
e pareva dicessero
T’amo.
Occhi stanchi
scambiarono parole in parole
e lessero di te
T’amo.
 
Ripensando a tanta fantasia
che m’indusse in errore
capisco la tua irritazione
per la mia mancata comprensione
e sorrido anche a te
povero amore immaginato
infastidito dal mio stupore.
Non temere
non ci saranno lacrime
al tuo cospetto
ad irritar l’orecchio
solo sorrisi di pianto.
.

Elide Colombo

Published in: on gennaio 13, 2013 at 07:26  Comments (10)  

Autunno

Viene con le sue luci basse
la vigna si inizia a spogliare delle verdi ondine
che pareva il mare.
Raccolgo in silenzio
i rumori estivi
li brucio per il calore
che servirà nell’inverno.
Saluto la bouganvillea
per la prossima fioritura
che pare
agli occhi d’autunno
un miracolo
lontano
impossibile.
Sulla porta l’inverno mi guarda
profondo sguardo
mi riconsegna
l’essenziale.

Cristiana Calonaci

Published in: on gennaio 13, 2013 at 07:08  Comments (6)