Lettera ad un sogno

 
 
Arriverà un giorno, forse con la fantasia, dopo che  la vita ti ha schiaffeggiato….
Alzerai il capo, con orgoglio e griderai: eccomi universo!
Senza di me andresti avanti ugualmente, ma ti mancherebbe un pizzico di sale.
Piccolo, invisibile, sciocco, ma ti farebbe la differenza.
Amore…
Pensare che ci sei in un tramonto remoto, fa tremare, ma è solo fantasia?
E sarai lì ad aspettare un sogno, che conosci tanto bene… Che non conosci affatto!
Con l’ansia nel petto, la paura, la dolcezza di tutta te stessa, sbattuta in faccia al mondo, che solo da poco ti ha capita!
Perché una magia, troppo grande, ti farà sentire meravigliosa …..
Ecco sarai lì, con la pioggia, che nasconderà le tue lacrime, di gioia, di gratitudine e d’amore per quel sogno:
perché c’’è l’universo dentro un sogno e tanto spazio.
Per giocare col cuore e correre e cercare e ritrovarsi sempre.
Ma continua a tenere gli occhi chiusi, per non svegliarti, su una terra che non ti appartiene.
Sarai lì con gli occhi chiusi, ma se li aprirai, anche solo per poco, nessuno resisterà senza cascarci dentro…
E come la tela ricamata tessuta da un insetto, chiunque rimarrà invischiato.
Solo il tuo sogno apprezzerà l’ordito…
E allora tutti diranno: non è un insetto, è un dono di Dio ….
Peccato che nessuno se ne sia accorto prima!
Quanto merletto sprecato…
Con un sussurro urlerai al vento: grazie Amore mio, grazie!
 

Sandra Tosi

Published in: on marzo 1, 2013 at 07:40  Comments (8)  

Verdi argini a Casteldebole

Casteldebole

Verdi argini della “fossa” a Casteldebole
con pennello, i fiori colorati a primavera.

Un fiore mi donasti rendendomi importante.
Ora non so quanti anni avevi, ricordo solo
un sorriso da bambina o forse ragazzina
mi porgesti un ciclamino, non ti rividi più.

Ricordo tua madre in chiesa
tra le mani una candela.
Poi, più nulla.

Quindici anni sono passati, forse sedici.
Ho rivisto i tuoi occhi e il tuo sorriso
mi hanno detto che portano il tuo nome.
Poi, più nulla.

Un giorno, nel sotto passo di Bologna
incontrai quegli occhi nel tuo sorriso
non ci presentò nessuno
mi disse ciao e sparì tra la mia gente.
Poi, più nulla.

Insiste ancora un sereno sentimento e
penso a quella bimba dagli occhi belli
che felice si aggrappava alla sua vita.

Non lo sapevo allora, ma felice lo ero anch’io.

Giampietro Calotti C.

Published in: on marzo 1, 2013 at 07:26  Comments (3)  

De astronoom – L’astronomo

JOHANNES VERMEER  –  1668

Published in: on marzo 1, 2013 at 07:19  Comments (1)  

Mattini d’ottobre

Di giorno in giorno il sole
si fa sempre più pallido.
E’ un pallore che fiacca i nervi
e l’anima rattrista:
un’agonia di luce che si spegne,
un singhiozzo che muore lentamente.
In queste mattine d’ottobre
io vagolante in mezzo alla ressa
vo come un’ombra che cader potrebbe
senza rumore,
assaporando il sole d’autunno
ch’è il solicello della lunga morte.

VINCENZO CARDARELLI

Published in: on marzo 1, 2013 at 07:12  Comments (1)  

Neve

 
Un bianco silenzio
dondola leggero nell’aria
un setoso fruscio
copre la mattina
e tra le proteste
dei lavoratori ad ogni costo
vedo il sorriso
e le tue parole
farsi fumo nel vento
perdersi nella campagna
mentre un campanile invisibile
rintocca lontano
il suo canto dell’ora
nel tempo
che non esiste più.

Gian Luca Sechi

Published in: on marzo 1, 2013 at 07:09  Comments (4)  

INDIGNATEVI

Il peggiore degli atteggiamenti è l’indifferenza, dire “io non posso niente, me ne infischio”. Comportandovi così, perdete una delle componenti essenziali che ci fa essere uomini. Una delle componenti indispensabili: la facoltà di indignazione e l’impegno che ne è la diretta conseguenza.

STÉPHANE HESSEL        (1917-2013)

Published in: on marzo 1, 2013 at 06:58  Comments (2)  

La pianta della memoria

(a mio fratello Paolo)

Non ha senso che ti porti fiori
dove sei adesso non ne hai bisogno
lo faccio solo per dare un senso al vuoto
che il tuo distacco ha lasciato,
semplice stampella per l’anima
ancora impreparata all’ultimo viaggio.
Non ha senso che ti porti fiori
il tuo giardino è luce bianca
le tue mani lembi di cielo
il tuo cuore un respiro nell’universo,
ha senso solo che io annaffi
ogni giorno con cura e tenacia
la pianta della memoria
sulla soglia solitaria di casa.

Roberta Bagnoli

Published in: on marzo 1, 2013 at 06:53  Comments (7)