15 febbraio

Diglielo tu al vento
di che colore è il tuo amore,
mostra alle stelle
la luce fulgida della tua anima,
parlaci tu col mare
raccontagli del coraggio
che ti ci è voluto e della forza
per continuare ad amare.
Confida al sole alto nel cielo
i torti subiti, le sofferenze,
le lacrime, le notti insonni
le paure, la devastante malinconia,
raccontagli del tuo baule
pieno zeppo di speranze riposte negli anni.
Io resterò qui
in un cantuccio del tuo cuore,
mi farò piccolo piccolo
e mi accuccerò tranquillo
in un angolino dentro di te.
Aspetterò con ansia
che arrivi domani, 15 febbraio,
per poterti gridare felice
che ti amo tutti i giorni che vivo
e mentre ti sorriderò negli occhi
con amore ti stringerò le mani.

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 3, 2013 at 07:22  Comments (12)  

Viaggio a Matecumbe

Matecumbe
 
Cara non c’è niente al mondo di più amabile di uno spruzzo di deodorante spray…
Amore no! un bicchiere profumato di ghiacciata dolce Albana se nel frigo tu ce l’hai…
Desiderio di assaggiar con questa con morbido morso la dolcezza della mia ciambella?
Sempre caro mi è il ricordo del nostro incontro al tavolino del caffè in una sera bigiarella…
Dovunque io e te potremmo amarci! stando nascosti rintanati sotto Porta Nuova o attraversando Katmandu…
Oh ma si! possiamo sempre chiedere: staccateci il biglietto per guardare il film da quelle belle poltrone di lassù…
Sempre dolce amica mia! amo star con te quando nelle mani stringi il tesoro del nostro infinito viaggio a Matecumbe…
Andare viaggiare è davvero come amare! senza spine che ci facciano inciampare nelle danze nella nostra catacumbe… 
Non sono calzolaio posso andare oltre la scarpa! e con te osservare il bene e il bello e poi anche il male e il brutto…
Hai lacrime per le disgrazie anche per le nostre e nel cielo pianti di ciò che cresce dentro te assemblando nell’amore il tutto…
Lo so sei supplemento alla mia anima! tu voli coi suspiria e mai non dici sai star ferma non crolli e lasci passare il sentimento…
Caro non c’è niente per me di più amabil nel tuo mondo che il fascino che emani dopo l’amore come un vento…
 

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 3, 2013 at 07:19  Comments (1)  

Con volo d’aquila

Mi librerò
Con volo d’aquila
Sopra le alte vette
Dei tuoi segreti pensieri
Leggerò
Nelle pieghe dell’anima
Con penetrante sguardo
Sorriderò
E con un colpo d’ali
Sulle pianure del tuo cuore
Sorvolerò
I precipizi e gli orridi
Anfratti della mente
Supererò
Ogni aspra roccia
E con un grido ferito
Artiglierò
Il tuo cuore
Lo condurrò
Nel più nascosto nido
Costruito tra alte rupi
Riparate dalle bufere
Di uragani impetuosi
E li, esausta, me ne nutrirò

Danila Oppio

Published in: on marzo 3, 2013 at 07:17  Comments (5)  

Presso una certosa

Da quel verde, gestamente pertinace tra le foglie
gialle e rosse de l’acacia, senza vento una si toglie:
e con fremito leggero
par che passi un’anima.
Velo argenteo par la nebbia su ‘I ruscello che gorgoglia,
tra la nebbia nel ruscello cade a perdersi la foglia.
Che sospira il cimitero,
da’ cipressi, fievole?
Improvviso rompe il sole sopra l’umido mattino,
navigando tra le bianche nubi l’aere azzurrino :
si rallegra il bosco austero
già del verno prèsago.
A me, prima che l’inverno stringa pur l’anima mia
il tuo riso, o sacra luce, o divina poesia!
Il tuo canto, o padre Omero,’
pria che l’ombra avvolgami!

GIOSUE’ CARDUCCI

Published in: on marzo 3, 2013 at 07:15  Comments (3)  

Contro corrente

Volitiva m’ancoro
a stipiti d’una soglia
che ventilata spiffera
ariosa, avversa corrente,
fastidiosa e intralciante
lo slancio d’un moto
a mirati, puntati traguardi.

Daniela Procida

Published in: on marzo 3, 2013 at 07:15  Comments (2)