Marzo

Dopo la pioggia la terra
è un frutto appena sbucciato.
Il fiato del fieno bagnato
è più acre – ma ride il sole
bianco sui prati di marzo
a una fanciulla che apre la finestra.

GIORGIO CAPRONI

Published in: on marzo 4, 2013 at 07:42  Comments (3)  

Quella dolce fola del passato

Comizio 
 
Milano anni cinquanta via Padova
novanta,  ascoltavo prima ricordo
dal balcone più tardi poi  confuso
 tra la gente un comizio elettorale:
“ai bimbi loro due volte al giorno o più
le mamme russe la cioccolata danno”,
così senza microfono a voce alta  forte
viva dal palco tra l’altre cose dette
nella foga del comizio tante quali
“per tutti casa lavoro giustizia libertà
del proletariato e del partito nostro
presto vedremo compagni vicina
la vittoria”  agli astanti attenti gridava,
applausi battimani tanti la capolista,
dell’allora rinascente Partito Comunista.
Assonnato della mamma in braccio
un bimbo con lei a me vicino”cioccolata ?”
incerto balbettò questa della mamma
la risposta”cosa buona e tanto figlio mio
per noi oggi rara roba sconosciuta ma
per tutti non ci saranno poveri quando
verrà Baffone”. A quella dolce fola 
vidi non so se per quello strano nome 
o per la mamma  sua le certezze certe
d’un tratto quel  bimbo felice addormentarsi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 4, 2013 at 07:41  Comments (3)  

Possibilità

Possibilità
 
Quando ti metterai in viaggio mia possibilità?
ne ho bisogno, ne chiedo solo una
non oserei supplicarne di più
ma una è di diritto, credo!
Ma cosa sto farneticando
sono già in viaggio da una vita
e non importa se mi hai  ingannato
ma  ho percorso
ho veduto
ho preso
ho perso
quante cose fatte
non fatte
dette
non dette
mi accorgo solo oggi di tanta consapevolezza
di tanta esperienza
finalmente ho capito ciò che la vita sta a significare.
E allora alimentami ancora
e farò di questo viaggio un’altra possibilità.

Rosy Giglio

Published in: on marzo 4, 2013 at 07:21  Comments (4)  

L’opera

(La nascita di Venere- Sandro Botticelli)

 
Con i dettagli avanzi
negli occhi del futuro
fluttuando sulla conchiglia
verso Citera
dove il cigno divino
in te si specchia.
Alla brezza dei refoli
col tuo drappo umano vai
nel soffio
essi l’anima ti sfogliano
ti chiamano
sulla tua fama amano.
 
Malinconico battito di ciglia
i fluidi nelle ali di colomba
conducono ad una strana magia
oggi, sei nata per me
nei cristalli ora, sopravvive il tuo creatore
ne sorseggio il fervore e muto
filtrando la sua missione,
con pennellate leggere scompiglio
la nudità segreta del bianco tondo
e con l’azzurro oltremare sullo sfondo
mi cullo nel mito, adorno la tua chioma
imprimo il viso che sulla tela troneggia
mescolando trasparenza al piccolo ardore
che incastonato nel rapimento
riappare al sospiro del tempo
si confonde, e statica posa, ti chiede
se sei forse scaturita
dallo sbocciare di una rosa!

Aurelia Tieghi

Published in: on marzo 4, 2013 at 07:17  Comments (5)  

Il poeta

Poeta
 
Quando il sole stanco e sfinito
nasconde i suoi raggi oltre le siepi;
quando i pensieri troppo a lungo covati
disarmano l’umana natura,
appare d’improvviso la fiammella dell’idea.
Allora il silenzio muto
scopre orizzonti impercettibili
e ogni lacrima di goccia e di brina
bagna la carta assopita
generando parole armoniose
di storia e d’incanto
chiamate poesia.
Il corpo diviene custode di anima nuda
che si sveste di miseri stracci
e arrugginite catene.
Procede con ritmica danza
e s’impossessa di un fragile uomo
una magia indefinita…
La vera essenza di sé.
Dietro le rovine dei suoi muri abbattuti,
il poeta disegna con l’alfabeto del cuore
consonanti di silenzio represso
vocali di desiderata concessione
Ristora cuori, alberi dai rami insecchiti,
e anche la notte teme paura.
Quando la penna bacia la carta
l’animo vola e la carne
si separa dallo spirito
Dentro il poeta,
l’esclusiva potenza della maschera caduta,
polvere di stelle e lacrime di amara verità.

Lady Rose

Published in: on marzo 4, 2013 at 07:03  Comments (9)