La dolcezza di una lacrima

 
Un  languore imprigiona il cuore
influisce la mente vigile
mi rende fragile, impotente.
Visibile il brillare sotto le ciglia
di quella lacrima, sfuggita
ad una repressione contrastata.
Si ribella al mio controllo
si fa rivolo sottile
scivola piano
quasi a godere intensamente
quella gioia che gli fu dolce nascita.

Elide Colombo

Published in: on marzo 10, 2013 at 07:33  Comments (6)  

Siamo struzzi

Siano struzzi.
Nascondiamola testa nella sabbia per non vedere
e, quando ce ne liberiamo,
con gli occhi pieni di rena,
vediamo solo l’effimero che dardeggia,
che abbaglia.
Così, lasciamo sul viale delle palme
ciò che  crediamo di amare,
rincorriamo su piste parallele un’altra vita
e rivestiamo di un povero sorriso il dolore dei pensieri.
Ma a sera, quando vestiti di nudità,
fissiamo la linea di confine ove tutto coincide,
nostalgie e rimpianti consumano le nostre forze,
l’inerzia avvilisce la nostra esistenza
che si arrende allo sfinimento e all’inganno,
ordito con le nostre stesse mani.

Cosa la vita ci porterà a rimpiangere?
Di che avremo nostalgia?
Di ciò che era oro e credemmo orpello
o dell’orpello creduto oro?

Maria Rosaria Rozera

Published in: on marzo 10, 2013 at 07:29  Comments (4)  

Inno

HYMN

And when you showed me the Brooklyn Bridge
in the morning,
Ah God,

And the people slipping on ice in the street,
twice,
twice,
two different people
came over, goin to work,
so earnest and tryful,
clutching their pitiful
morning Daily News
slip on the ice & fall
both inside 5 minutes
and I cried I cried

That’s when you taught me tears, Ah
God in the morning,
Ah Thee

And me leaning on the lampost wiping
eyes,
eyes,
nobody’s know I’d cried
or woulda cared anyway
but O I saw my father
and my grandfather’s mother
and the long lines of chairs
and tear-sitters and dead,
Ah me, I knew God You
had better plans than that

So whatever plan you have for me
Splitter of majesty
Make it short
brief
Make it snappy
bring me home to the Eternal Mother
today

§

E quando mi hai mostrato il Ponte Di Brooklyn

Al mattino,
Ah, Dio,
E la gente che scivolava sul ghiaccio per strada,
due volte,
due volte,
due persone diverse
sopraggiunsero, andavano a lavorare,
Così serie e volenterose,
Col loro penoso Daily News
In pugno
Scivolarono sul ghiaccio e caddero
Entrambe nel giro di 5 minuti
E io scoppiai in un dirotto pianto
Fu allora che m’insegnasti a piangere, Ah
Dio, Quel mattino,
Ah, Tu
Con me appoggiato al lampione ad asciugarmi
Gli occhi,
gli occhi,
nessuno sapeva che avevo pianto
e poi che gliene fregava ma
Oh ho visto mio padre
e la madre di mio nonno
e le lunghe file di sedie
e gli astanti che piangevano e il morto,
Ahimè, sapevo che Tu Iddio
Avevi dei piani migliori di quello
Così qualsiasi sia il tuo piano per me
Spaccatore di maestà
Fa che sia un lampo
Una folgore
Fa che sia uno schioccar di dita
Riportami a casa dalla Madre Eterna
Oggi stesso
Sempre a tua disposizione
(e fino a quel dì)

JACK KEROUAC

Published in: on marzo 10, 2013 at 07:14  Comments (2)  

Piove

 
Uno squillo
a ferire il silenzio,
????????????????
sul display, nella lunga sequenza di cifre
c’è il passato
e come vertigine
frena il cuore.
Fuori piove
però nelle stanze
del mio pensiero
si scatenano danze
di spade e di viole.
Se ogni numero fosse una nota
si udirebbe un preludio d’amore;
ma…fuori piove
e risuona soltanto il rumore
della grondaia.
..… La tua voce
la stessa di allora.
Oggi solo parole formali
a celare taciute emozioni
e a seguire:… commenti banali
sulla vita, sul tempo…
la notizia che a giorni verrai
“dimmi dove?”
Ti rispondo:
“al momento son tanto occupata!
e sai… fuori piove!”

 Viviana Santandrea

Published in: on marzo 10, 2013 at 07:12  Comments (9)  

8 marzo 2013

 
 
Lasciate che vostre unghie
da ossidi coloranti spoglie
raccontino purezza
 .
Palpebre da rimmel private
mostrino la verginità
d’un intonso sguardo
 .
Rotondità dei lobi
da orpelli denudati
l’armonia della natura
 .
Regalateci labbra che
del vostro alito
solo profumino
 .
Un ramo di  mimosa
come torcia brandite
e tracciando il sentiero
perle di giallo fiammate
seguiremo
 .
Poi se lo sguardo volgerete
sovente ad  incontrare
il nostro
ci troveremo un giorno
non lontano
a prendervi per mano.

Carlo Baldi

Published in: on marzo 10, 2013 at 07:02  Comments (4)