Ancora una croce

Calamita

Come vertigine
che ferma il respiro,
come calamita
in un mare di spilli,
come urlo
in mezzo al deserto,
come sensi
mischiati alla sabbia.

Si perde all’orizzonte
il profilo del giusto.
Scivolando di lacrime
sul muro del pianto.

Risuonano ancora le valli
screpolate di voci di speranza
d’un mondo migliore
aspettando quell’altro.

Si sono arrese le idee,
l’ascensore per il cielo,
le ali pesanti di fango,
il pane sempre d’ingombro.

C’è sempre una resa
se s’aspetta il domani.

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 14, 2013 at 07:46  Comments (6)  

L’uomo è solo

La folla di madri
di padri di nonni
in compagnia dei figli
dei nipoti dei cani e dei gatti
è un immagine
fissa e scolpita
oggi
in quel quadrato elettronico
che li incoraggia
e li arringa a stare lì
a urlare che il mondo
non deve fare
che tutto è falso
che tutto è vero
che hanno sentimenti
che vogliono giustizia
che vanno in fila
a dimostrar niente
niente di niente
se non la stupidità
dell’umano pensiero plagiato
sfruttato da pochi

Dopo nel chiuso delle case
quella moltitudine
diventa solitudine
perchè il governo delle cose
è già stato scritto
da quei pochi
e quei tanti
non lo sapevano.

L’uomo è rimasto solo
di nuovo
in attesa di un’altra adunata

E si accontenta.

Gavino Puggioni

Published in: on marzo 14, 2013 at 07:44  Comments (5)  

Passa la nave mia colma d’oblio

Passa la nave mia colma d’oblio
per aspro mare, a mezza notte, il verno,
enfra Scilla e Cariddi; ed al governo
siede’l signore, anzi’l nimico mio;

a ciascun remo un penser pronto e rio
che la tempesta e’l fin par ch’abbi a scherno;
la vela rompe un vento umido, eterno
di sospir’, di speranze e di desio;

pioggia di lagrimar, nebbia di sdegni
bagna e rallenta le già stanche sarte,
che son d’error con ignoranza attorto.

Celansi i duo mei dolci usati segni;
morta fra l’onde è la ragion e l’arte:
tal ch’incomincio a desperar del porto.

FRANCESCO PETRARCA

Published in: on marzo 14, 2013 at 07:31  Comments (3)  

Verona in love

Mi scorre un brivido dentro
mentre ti attraverso
caro amato ponte di Castel Vecchio.
Tanti amanti si son giurati amore eterno
e tanti cuori infranti
han guardato ad un balcone
con bramosia e speranza
di far rivivere Passione..
Nella città dell’amore
oggi è una gran festa
con tanti cuori appesi
sopra la mia testa..
Nell’aria si respira
la magica emozione
di avere in tasca ancora
un motivo e una ragione.
Giulietta allunga il passo
ha voglia di tentare
e al Pozzo dell’amore
una moneta per osare…

Beatrice Zanini

Published in: on marzo 14, 2013 at 07:08  Comments (4)  

Marzo

Marzo è un pastorello
innamorato
della principessa primavera
si presenta spoglio
accende qualche fiore
cullato dalla luna
che illude la finestra
di vivere la gioia
del tepore.
Il sole accende
i campi
di luci e di sapori.
le zolle rinvenute
contesta il gelo,
sognano i sogni,
marzo si presta
a voluttà di fiori
lotta contro i soprusi
dell’inverno
e accende l’alba nuova
di speranze.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 14, 2013 at 06:52  Comments (9)