Il tuo amore antico

 
Il tuo amore antico mi è caro
È l’odore dei pulcini
Che si radunano sotto il calore della lampada
Il loro piumaggio fine
Il becchettare di suoni
 .
È antico come il mondo il tuo amore
Presente in questo tempo
Dove tutto veloce passa
 .
Il tuo amore è
come l’aratro
come un carro
tirato dalla pazienza
la forza tenace e mite
dei buoi aggiogati
che ripetono il loro lavoro
non scalciano non gridano
sbuffano forse i buoi? 
 .
Sei come la terra aperta al sole
         – e alla pioggia –
che riceve e che dona
in un continuo ciclo di trasformazione
 .
Il tuo amore malinconico
ha il colore delle foglie d’autunno 
in un mondo di eterna primavera
dove tutto deve esser giovane e fugge
tu sei antico e rimani
 .
In un mondo che fa a gara
a chi grida più forte
che dà ascolto ai prepotenti
tu hai la pacatezza  …
 .
Sei un calore che arriva
tutte le cose sono in te
il caldo di un fuoco acceso nell’intimità della casa
la freschezza di un rivolo d’acqua nel bosco
 .
I tuoi occhi (sono) alberi altissimi
(che) velano e indicano insieme il cielo
sono radure calme distese di prato
rocce e terre coperte di muschi colorati
 .
Siamo stati (come) due bambini
che si tengono per mano
 .
Il tuo amore antico rinnovato
da sempre conosciuto       e appena arrivato

azzurrabianca

Published in: on marzo 18, 2013 at 07:24  Comments (9)  

Versi

LINES

It is the first mild day of March:
Each minute sweeter than before,
The red-breast sings from the tall larch
That stands beside our door.
There is a blessing in the air,
Which seems a sense of joy to yield
To the bare trees, and mountains bare,
And grass in the green field.
My sister! (‘tis a wish of mine)
Now that our morning meal is done,
Make haste, your morning task resign;
Come forth and feel the sun.
Edward will come with you, and, pray,
Put on with speed your woodland dress;
And bring no book: for this one day
We ‘ll give to idleness.
No joyless forms shall regulate
Our living Calendar:
We from to-day, my friend, will date
The opening of the year.
Love, now an universal birth,
From heart to heart is stealing,
From earth to man, from man to earth:
–It is the hour of feeling.
One moment now may give us more
Than fifty years of reason;
Our minds shall drink at every pore
The spirit of the season.
Some silent laws our hearts may make,
Which they shall long obey:
We for the year to come may take
Our temper from to-day.
And from the blessed power that rolls
About, below, above;
We ‘ll frame the measure of our souls:
They shall be tuned to love.
Then come, my sister! come, I pray,
With speed put on your woodland dress;
And bring no book: for this one day
We ‘ll give to idleness.
.
§
.
E’ questo il primo giorno mite di marzo,
Più fragrante di momento in momento,
Col pettirosso che cinguetta in cima al larice
Che sorge accanto alla nostra casa.
Aleggia nell’aria una benedizione
Che sembra infondere un senso di gioia
Agli alberi spogli, alle nude montagne
Ed ai verdi campi erbosi.
Sorella mia! Ho un desiderio:
Ora che la nostra colazione è terminata,
Fai presto, lascia le tue faccende mattutine,
E vieni fuori a goderti il sole.
Edward verrà con te, e ti prego,
Presto, mettiti il tuo abito silvestre,
E non portar libri, chè questo giorno
Noi lo dedicheremo al riposo.
Nessuna tetra parvenza sarà legge
Per il nostro vivente calendario:
Da oggi, amica mia, data per noi
L’inizio dell’anno.
Amore, che ora ovunque rinasce,
Migra furtivo di cuore in cuore,
Dalla terra all’uomo, dall’uomo alla terra,
– E’ questa l’ora dei sentimenti.
Ora un momento potrà darci di più
Di cinquant’anni di ragionamenti;
Le nostre menti succhieranno da ogni poro
Lo spirito della stagione.
Poche tacite leggi si daranno i nostri cuori
Cui prestare lunga obbedienza;
Per l’anno a venire prenderemo
L’esempio da quest’oggi.
E dal beato potere che aleggia
D’Intorno, quaggiù e su in cielo,
Trarremo la misura delle anime nostre,
Accordandole alla nota d’amore.
Orsù vieni, sorella mia! Vieni ti prego,
Presto, mettiti il tuo abito silvestre,
E non portar libri, chè questo giorno
Noi lo dedicheremo al riposo.
.
WILLIAM WORDSWORTH
.
Published in: on marzo 18, 2013 at 07:12  Comments (2)  

Pare come appare

Allieto poi sorrido pensando a quel tuo viso
sorpreso in quell’incanto che tu hai poi deciso
ricopri di premure quel volto sconosciuto
lo copri di sverzure nel tuo ultimo saluto

ti credi ancora avvezzo a limonar il mezzo
che dalla mente espande quel tuo cercar di sesso
ma nella sua ferita ritorna con disprezzo
quel che pronta concede con ribrezzo

per ritornar in pari coi soldi della spesa
son conti che si fanno col resto, nell’attesa
e lei rimane presa nel canto di una resa

in merce poi si vende e quel che appare
rimane un tuo sollazzo che triste e ricamato
diventa poi quel culo che tocchi col tuo mazzo

Il Passero

Published in: on marzo 18, 2013 at 07:08  Comments (8)  

Il bisbiglio del vento

 
E sarai lì, con le mani chiuse a pugno sugli occhi serrati, aspettando un’alba diversa
mentre il silenzio della sera, è ormai assordante.
E ti sveglierai, avvolto dalla luce del mattino.
Pensare all’amore quando il sole stanco si sdraia all’orizzonte,  fa sussultare …
Ma sarai lì, nel ricordo di un sogno che conosci tanto bene … Che non conosci affatto …
Continua a tenere gli occhi chiusi per non svegliarti, su una terra che non ti appartiene.
Con la dolcezza di tutto te stesso, mentre gocce di pioggia calmano la sete di un campo inaridito
quasi lacrime, delicate e riconoscenti per quella tenerezza improvvisa.
Sarai lì, inebriato da quel cielo che non avrà più colori incerti, ma tavolozze di arcobaleni
ubriacato da quel mare che si infrange spumeggiante sulla tua riva,  monotona e temprata.
E non sarà un corpo stanco a fermare un’emozione tanto grande!
Accogli lo scompiglio con trepidazione
come un dono del tempo, che sempre restituisce ciò che ha rubato.
Non rallentare se il tuo passo è affaticato
ma avanza leggero, lungo il sentiero dell’eternità.
Perché c’è l’universo dentro un sogno  e l’infinito.
Per giocare col cuore e volare ed esitare e riconoscersi sempre!
Sarai lì, con gli occhi chiusi nell’attesa che il silenzio si attenui
ma se li aprirai, anche solo un poco ti accorgerai che l’alba è già arrivata
abbracciata ad un alito di vento che sta bisbigliando ancora …
Sono qui …
Accoglimi!

Sandra Tosi

Published in: on marzo 18, 2013 at 07:01  Comments (7)  

AFORISMA

.
Alle Donne non servono grandi parole neanche per farsi amare
.
Pierluigi Ciolini
Published in: on marzo 18, 2013 at 06:59  Comments (3)  

Ancora amore!

Sento la vita scorrere
mentre mi guardi
con occhi d’incanto,
il tempo avanzare
mentre sorridi innamorata.
Giorno diventa notte,
primavera autunno
mentre mi vivi accanto,
ma non ho paura
se il passo diventa incerto
non sento pericolo
se pian piano
la strada si restringe.
La speranza sublima nella serenità.
Sono certo che
in qualche modo
la fine diventerà l’inizio
… di un nuovo amore!

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 18, 2013 at 06:57  Comments (14)