Marion viene

Marion

(disegno dell’autore)

Con minimo preavviso:
è una seria professionista
quello che s’ha da fare
lo conosce bene.
Mi trova pronto.
Anch’io conosco il mio mestiere,
seppur definirmi professionista
sarebbe esagerato.
Non ama togliersi jeans e t-shirt
-con quel che sta di sotto-
mentre son lì e mi preparo…
senz’affanno.
Rientra in un lampo,
quasi preceduta dal solito profumo.
Ha l’accappatoio addosso
perché portarsi non ama
al centro della stanza
in nudità evidente:
-la nudità dell’animo –
intendo.
< Decido io > sorridendo mi dice.
Son già arreso
ai desideri suoi.
lo sguardo distolgo o forse no,
in verità non so, scusate l’incertezza!
Su due piani si trova:
gambe e bacino a terra sul bianco telo
braccia e viso poggiato
poco avanti sulla panca.
Sguardo lontano
assorto
meditativo
intenso.
Niente è evidente
delle sue grazie, eppure
la prospettiva è
a dir poco interessante.
<Possiamo cominciare> sussurra.

Non ho bisogno d’altro.
Solo una matita e un foglio.
Marion è la mia modella preferita.

Carlo Baldi

Published in: on marzo 19, 2013 at 07:38  Comments (7)  

Il mio restare

Stopped time

Ombre nella mia mente
inaridita
da vane speranze

il sogno riprendo
nell’angolo restato
il desiderio nutro
nell’amore che dono

l’ingiustizia rinnego
la lealtà invoco

il tempo scorre
continuo ad inseguirlo

lo fermo sul foglio
testimone
del mio restare

Maristella Angeli

Published in: on marzo 19, 2013 at 07:18  Comments (14)  

O.D.I.

Ogni parola – per materia inutile – da me scritta –
è gravitudine, troppo pesante, per l’ umanità
(lacrima di ciglio) tutta, fino a che possa leggere,
almeno nella maniera tradizionale.
Ed è il Nulla – come il Tutto che ci circonda –
ai Buchi Neri del Buco Nero, degli universi –
a cui noi si appartiene – dal sempre relativo.

Ciò che si spera, al Grosso Botto (uno dei tanti),
è che rimanga – come ogni metamorfica
energia – esistente e efficace,
la Forza contro il Male, in ogni Dimensione:
ché ad ogni fagocitata Implosione
risegue un altro Botto in altro Dove,
nei tempi senza tempo, senza spazio, del Caos.

E, come rivoltolata clessidra, daccapo ricomincia,
Omnia Desinendo Incipiunt.

Paolo Santangelo

Published in: on marzo 19, 2013 at 07:15  Comments (15)  

El condor pasa

Oh majestuoso Cóndor de los Andes,
llévame, a mi hogar, en los Andes,
Oh Cóndor.
Quiero volver a mi tierra querida y vivir
con mis hermanos Incas, que es lo que más añoro
oh Cóndor.
En el Cusco, en la plaza principal,
espérame
para que a Machu Picchu y Huayna Picchu
vayamos a pasear.

§

Oh maestoso Condor delle Ande
portami a casa mia, sulle Ande
Oh Condor
Voglio tornare alla mia amata terra e vivere
con i miei fratelli Inca, che è ciò che più rimpiango
Oh Condor
A Cuzco, nella piazza principale
aspettami
affinché sul Machu Picchu e sull’Huayna Picchu
andremo a passeggiare.

JULIO DE LA PAZ

Published in: on marzo 19, 2013 at 07:12  Comments (1)  

Viale di marzo

C’è un viale di primavera
al color rosa di marzo
sotto al mio terrazzo.

Sono pruni selvatici
cresciuti sbarazzini e profumati
a trasformar la trasandata via cittadina
in una poesia.

Un angolo di mondo che sempre mi sorprende.
M’aspetto Alice con la lepre marzolina
e il gatto su un ramo d’albero fiorito.

Cerco la natura tutto l’anno
per rinsavire dei pensieri stanchi,
e Lei ogni anno buona e puntuale
mi ristora con la sua vita nuova.

Forse delle Ninfe spaesate e fuori luogo
per danzare e cantar la notte
hanno piantato qui questi nodosi tronchi!

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 19, 2013 at 07:08  Comments (3)