Ho trovato

Chiavi
 
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Ho trovato la tua stanza segreta 
dove nascondi quel che …
non mi è concesso
Ma stanotte non dormirò
per provare tutte le chiavi
e trovare quella che apre 
il tuo cuore
 
Pierluigi Ciolini
Published in: on marzo 21, 2013 at 07:49  Comments (7)  

Giornata Mondiale della Poesia 2013

Come ogni anno il 21 marzo, con il patrocinio dell’UNESCO, si celebra la Giornata Mondiale della Poesia, un’occasione di incontro per i poeti e gli appassionati, ed una opportunità di diffusione e celebrazione dell’arte poetica. Noi del Cantiere nel nostro piccolo proviamo a mantenere viva questa passione, sperando di dare il nostro contributo…alla causa! Nel frattempo a fare gli auguri a tutti gli amanti della poesia ci pensa la nostra Maristella, con il video-sorpresa che vedete qui sotto. Buona giornata “poetica”, e buona visione a tutti!

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Published in: on marzo 21, 2013 at 07:26  Comments (17)  

Instruments de musique – Strumenti musicali

GEORGES BRAQUE  –  1908

Published in: on marzo 21, 2013 at 07:25  Comments (4)  

Negano la quiete le mie parole

 
Se non sono diventata un grido
l’ultima goccia sul fondo di un bicchiere infranto
se non sono diventata una chimera
un singhiozzo legato allo strascico di una cometa
lo devo ad una ragione soltanto.
Tutto cedeva al dolore. Tutto.
I giunchi si piegavano sottili sotto la sferza del vento.
A capo chino solcavano la terra. Accoglievano
i fiori delle mie trasformazioni.
Negano la quiete le mie parole, non vedi?
Sono rami che  battono sovente le pozzanghere.
Per risvegliare la vita. Per uccidere la morte.

Lady Rose

Published in: on marzo 21, 2013 at 07:22  Comments (4)  

Solo un po’

 
Se solo l’amassero un poco
appena un po’ più del potere
e del mero vantaggio
 .
se solo sentissero prossimo
l’istante di doverla lasciare
e come lo spazio del viaggio
sia breve e comune
e bello percorrerlo insieme.
 .
Se solo tacessero un poco
impegnati nel tessere uniti
le norme del gioco
onorando la legge dei padri;
 .
loro seppero darsi la mano
loro che, nel violento uragano
della guerra,
videro oltre le ragioni dell’odio
per ridarle la vita.
 .
Se solo oggi sapessero amarla
questa terra ferita!

Viviana Santandrea

Published in: on marzo 21, 2013 at 07:13  Comments (5)  

Ti invoco ancora, bella primavera

Ti invoco ancora, bella primavera,
e questa volta io ti assicuro che
non è per depredar le tue frescure
o i colori del ciliegio in fiore.

Ti cercherò nella rugiada nuova
per prelevare tracce dell’amore,
nei baci che darai al mare all’alba
per azzurrare dell’inverno l’acqua.

Sarai maestosa nei profumi,
della natura accenderai il meglio,
farai felice l’innamorato merlo
e verdi e azzurri a te obbediranno.

Ma d’altre cose io ti so capace…

Se là, da dove adesso ti prepari,
tu riuscissi ad ascoltarmi bene,
aperto il cielo al tuo interregno
è anche in me che tu devi arrivare.

Aurelio Zucchi

Published in: on marzo 21, 2013 at 07:02  Comments (1)  

Il vento notturno

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In summer’s mellow midnight,
A cloudless moon shone through
Our open parlour window
And rosetrees wet with dew.
I sat in silent musing,
The soft wind waved my hair:
It told me Heaven was glorious.
And sleeping Earth was fair.
I needed not its breathing
To bring such thoughts to me,
But still it whispered lowly,
“How dark the woods will be!
The thick leaves in my murmur
Are rustling like a dream,
And all their myriad voices
Instinct with spirit seem”.
I said,”Go, gentle singer,
Thy wooing voice is kind,
But do not think its music
Has power to reach my mind.
Play with the scented flower,
The young tree’s supple bough,
And leave my human feelings
In their own course to flow”.
The wanderer would not leave’ me;
Its kiss grew warmer still-
“O come”, it sighed so sweetly,
I’ll win thee ‘gainst thy will.
Have we not been from childhood friends?
Have I not loved thee long?
As long as thou hast loved the night
Whose silence wakes my song.
“And when thy heart is laid at rest
Beneath the church-yard stone
I shall have time enough to mourn
And thou to be alone”.
.
§
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Nella polpa di una mezzanotte estiva
una luna snebbiata traversava di luce
la finestra della stanza comune
e i roseti bagnati di rugiada.
Fantasticavo seduta e silenziosa,
il vento soffice mi agitava i capelli:
mi diceva che il Cielo era glorioso.
Che la Terra assopita era leggiadra.
Non avevo bisogno che il suo soffio
mi portasse simili pensieri,
eppure mormorava a bassa voce,
“I boschi come saranno oscuri!
II fogliame intrecciato al mio sussurro
stormisce come un sogno,
e tutte le sue voci innumerevoli
sembrano imbevute dello spirito”.
Dissi, “Vai, nobile cantore,
la tua voce amorosa è gentile,
ma non credere che la sua melodia
ha il potere di toccar la mia mente.
Gioca con i fiori profumati,
coi rami docili delle giovani piante,
e lascia i miei sentimenti
fluire nel loro corso umano”.
Ma l’errabondo non mi dava requie;
il suo bacio si faceva sempre più caldo –
“Oh vieni” sospirò teneramente,
“Ti vincerò anche se tu non vuoi.
Non siamo forse amici dall’infanzia?
Non ti ho amata per tutto questo tempo?
Cosi a lungo come tu amasti la notte
il cui silenzio desta la mia voce”
“Quando il tuo cuore si adagerà nel sonno
sotto la pietra del cimitero
quanto tempo non avrò per gemere
e tu per essere sola”.
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EMILY JANE BRONTË
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Published in: on marzo 21, 2013 at 06:57  Comments (2)