E fu…

 
 
nell’appassita solitudine
del bouquet degli amori
scelsi la rosa vestita di luce
e fu fuoco
 .
la melodia dei nostri baci
aprì la porta di pietra del silenzio
ci cullò sul letto di rose
nel giardino dell’amore
e fu estasi
 .
le mie mani
navigarono sul tuo corpo
a lottare con la luna
ubriaca d’argento
per costruire ali di felicità
e fu ebbrezza
 .
oggi
abiti in un rubino
incastonato nel giorno
e
doni luce alle gioie della notte
fiorite sui rami dell’unione
ed è aria di vita
nello spazio del tempo.

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 24, 2013 at 07:32  Comments (9)  

L’odore delle mandorle

C’è ancora, come l’ombra in cortile
o qui, nel cuore
le labbra imbarazzate del primo bacio;
il gusto, l’odore delle mandorle trite.
L’ho qui in mano
come se nulla fosse passato, né cambiato.
Tutta fatica in nome di dio:
curarne i fusti
alleggerirli quando la neve è troppo grave.
Nutrire con gettate di vento, alito caldo
la regola paziente ch’è dentro in ogni gemma.
C’è ancora
come un lascito triste
ed educato. Come l’alone sulla camicia
come il segno
di far passare questa mia bocca sul tuo collo.
La piccola farfalla che viene su, se indugio
se non voglio staccarmi da te
da tutto il bello.

Massimo Botturi

Published in: on marzo 24, 2013 at 07:30  Comments (3)  

Alla marchesa

A LA MARQUISE

Marquise, si mon visage
A quelques traits un peu vieux,
Souvenez-vous qu’à mon âge
Vous ne vaudrez guère mieux.

Le temps aux plus belles choses
Se plaît à faire un affront,
Et saura faner vos roses
Comme il a ridé mon front.

Le même cours des planètes
Règle nos jours et nos nuits
On m’a vu ce que vous êtes;
Vous serez ce que je suis.

Cependant j’ai quelques charmes
Qui sont assez éclatants
Pour n’avoir pas trop d’alarmes
De ces ravages du temps.

Vous en avez qu’on adore;
Mais ceux que vous méprisez
Pourraient bien durer encore
Quand ceux-là seront usés.

Ils pourront sauver la gloire
Des yeux qui me semblent doux,
Et dans mille ans faire croire
Ce qu’il me plaira de vous.

Chez cette race nouvelle,
Où j’aurai quelque crédit,
Vous ne passerez pour belle
Qu’autant que je l’aurai dit.

Pensez-y, belle marquise.
Quoiqu’un grison fasse effroi,
Il vaut bien qu’on le courtise
Quand il est fait comme moi.

§

Marchesa se il mio viso
Ha qualche tratto un po’ vecchio,
Ricordatevi che alla mia età
Voi non sarete poi tanto meglio.

Il tempo alle più belle cose
Si compiace di fare un affronto
E saprà appassire le vostre rose
Così come ha rigato la mia fronte.

Lo stesso corso dei pianeti
Regola i nostri giorni e le nostre notti.
Mi videro come ora voi siete,
Voi sarete come ora io sono.

Tuttavia ho alcune doti
Che sono abbastanza brillanti
Per non avere troppi allarmi
Da queste ingiurie del tempo.

Avete altri che vi adorano;
Ma quelli che disprezzate
Potrebbero durare ancora
Quando gli altri saranno usati.

Potrebbero salvare la gloria
Di quegli occhi che mi sembrano così dolci
E far crescere per mille anni
Ciò che mi incanta di voi.

E in questa nuova progenie
Presso cui avrò credito
Voi passerete per bella
Così come avrò detto.

Pensateci bella marchesa
Anche se un canuto può far paura
Vale la pena farvi corteggiare
Quando si fa come lo faccio io.

PIERRE CORNEILLE

Published in: on marzo 24, 2013 at 07:27  Comments (2)  

Ho il ballo nel sangue

sperimento la pizzica
comunico la tarantella
il ballo da sala
la rumba
la samba
il caraibico
e nell’aria melassa
il classico sound che rilassa

Ho il ballo nel sangue

ho la grancassa
il ballo di san vito
un rito eruttante nelle vene
che tutto contiene…
un focolaio spontaneo
mi esprimo al turbinare del vento
gambe e braccia esaltano la gioia
il cuore motore ringrazia.

Aurelia Tieghi

Published in: on marzo 24, 2013 at 07:23  Comments (7)  

Cornice di rose

Cornice di rose

Su quel letto supina
cosparso di rose…
sei apparsa divina

Una venere ambrata
propensa ad amare…
e ad essere amata

Sorridi maliziosa…
nella tua cornice di rose

Queste rose perlate
m’inebriano,

rendendomi…
un assuefatto drogato

Ciro Germano

Published in: on marzo 24, 2013 at 06:58  Comments (1)