Nata ieri

Sono nata ieri
Dopo vortici di dolore
Ancora sconosciuti,
da ventri offesi
da cristi messi in croce,
e senza padre
sono nata seme e fiore,
sona nata senza passato
e senza futuro
albero e frutto
di un antico spavento.

Sono nata ieri
Voce e parole
Di un lontano malessere,
con il mio corpo e i miei occhi
a perdersi per il mondo,
camminando contro vento,
albero e frutto
di un antico tormento.

Sono nata ieri
E mentre io nascevo
Tu dov’eri…

Maria Attanasio

Published in: on marzo 28, 2013 at 07:33  Comments (5)  

Sei libero

Paralitico
 
Sei libero.
Di  lasciarti 
morire subito,  
o di  prolungare 
la tua agonia 
alla  morte.
 .
Sei  succube.
Del  cibo,  
del  bere,
del sonno:  
imperfetto 
il tuo corpo
dipende.
 .
S’estrinseca
l’animo altero
tramite un cerebro
nel bene: 
porgo
cibo a un corpo 
allo stremo ..
tetraplegico,  
per “male umano”, 
la fame, invano.
  .
Durante il fugace  
viaggio nel terreno
tempo,  
languido purgatorio    
in casuale involucro 
di corpo paralitico.

Paolo Santangelo

Published in: on marzo 28, 2013 at 07:13  Comments (17)  

Elezioni

 
C’è chi ritorna e chi prova a restare,
c’è chi sbraita in giro per le piazze,
chi inventa partiti, piccole chiazze
in una tela da restaurare.
 .
E’ una corsa a farsi votare,
celandosi sotto infide corazze,
le coscienze dalle misere stazze
coprendo per non farle disvelare.
 .
Tutti promettono il bene comune,
tutti esaltano la democrazia,
ma, gratta gratta, non ne trovi alcune,
 .
scavando fra cotanta fetenzia,
che ti ispirino fiducia: niune
di giustizia e d’equità garanzia.

Umberto Marinello

Published in: on marzo 28, 2013 at 07:10  Comments (2)  

Il fior di passione

Passiflora

Fassi colá ne’ messicani regni,
mercé d’un fior, religïoso aprile.
Mira che spiega in su la foglia umile
dei tormenti di Cristo espressi i segni.

Bel libro di natura, ai sacri ingegni
de’ sacri libri imitator gentile,
tu ne’ tuoi fogli in adorato stile
le pene altrui, la mia salute insegni.

Se fia giammai che degli odor su l’ali
da’ tuoi sanguigni e tormentosi inesti
voli dentro il mio cor duol de’ miei mali;

oh me felice allor, che da funesti
caratteri trarrò sensi vitali,
e da terreno fior, frutti celesti!

CLAUDIO ACHILLINI

Published in: on marzo 28, 2013 at 07:01  Comments (2)  

Sì più non s’apre

Picchia invan la mano tua qui contro,
dal tradimento tuo il cardine è corroso,
a te sì più non s’apre la porta dell’amore,
sì ruggine ferrigna non solo quello ricopre
ma pur la chiave del cuor che un dì t’amava.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 28, 2013 at 06:57  Comments (6)